In questa sezione troviamo una raccolta di pensieri, dediche, poesie .Una pagina dove ognuno è libero di manifestare i sentimenti e le emozioni che i nostri amici a 4 zampe gli hanno saputo regalare.
| Inviata da Tullia. |
[14/12/2008]
"È più importante impedire ad un animale di soffrire o di morire,
piuttosto che restare seduti a contemplare i mali dell'universo
pregando in compagnia dei sacerdoti. (Buddha) "
Tullia |
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| Poesia e foto inviate da Adriana |
[10/12/2008]
presso la sedia silenzioso aspetta,
finchè lo saluto con una carezza.
Mentre questoleggero omaggio riceve,
di gioia il suo corpo trasale.
Fra tutte le creature mute,
lui solo,penetrando il velo del bene e del male,
ha visto l'uomo per intero,
quell'essere per cui può dare la vita contento,
al quale senza fini può riversare amore,
da un opaco sentire che a stento trova una
via verso il mondo cosciente.
Quando l'offerta vedo di questo cuore muto
che supplicare sa del suo stesso bisogno,
non so immaginare quale raro valore,
la sua saggezza pura trova nell'uomo.
Col suo silenzioso guardare,pateico,smarrito,quel che afferra non può esprimere in parole.........................
per me però rivela il vero significato
dell'Uomo, nello schema del Creato.
R.Tagore tratto da Puravi
Adriana con nostalgia e tristezza. |
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| Frase inviata da Enrico |
[02/12/2008]
Ecco la frase che Lord Byron fece incidere sulla tomba del suo amato Terranova:
Qui giacciono i resti di chi possedette bellezza senza vanità, forza senza insolenza, coraggio senza ferocia
e tutte le virtù dell'uomo senza i suoi vizi. (Byron)
Enrico |
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| Per l'angolo del cuore. |
[28/11/2008]
Vi voglio parlare di Lucky, "mio figlio, con
pelo"; è ciò che ogni tanto gli sussurro in un orecchio quando gli faccio le
coccole. Lucky èun bellissimo gatto rosso Europeo trovato nel mezzo di una strada di
campagna in un caldo luglio di 3 anni fà; piccolo, poco più della mia mano,
denutrito, sporco, quasi in fin di vita, con gli occhietti molto malati. L'ho preso
in casa e l'ho portato subito dal veterinario che mi avvisò della sua cecità a causa
della malattia che gli aveva ormai rovinato la retina. Alcune persone mi dissero
addirittura di farlo sopprimere. Non l'ho fatto! Non mi sfiorerebbe MAI un pensiero
così brutale! Noi essere umani non uccidiamo i bambini che nascono ciechi o che lo
diventano, perchè mai dovremmo farlo con gli animali? Questa società che rincorre la
perfezione ci sta rendendo degli esseri immondi.Guardando ora il mio Lucky mentre
gioca, mentre fa le fusa appiccicato al mio petto prima di prendere sonno, mentre
fa gli agguati quando gioca con me a nascondino, mentre mi chiama con il suo
"miao" amoroso, non riesco a credere che abbia avuto un passato duro e
sofferente, pur avendolo vissuto e superato con lui. E' un gatto felice ora, che mi
aspetta a casa quando torno dal lavoro per riempirmi di coccole e di fusa e per
strofinare il suo morbidissimo musetto rosso contro le mie guance.Mi colma di Amore
e riempie tutte le mie giornate con il suo carattere felice e giocoso, nonostante il
suo handicap, la cecità; su questo fronte abbiamo molto da imparare noi essere umani.
Mi è stato vicino accarezzandomi con le sue zampette in alcuni momenti bui e tristi.
Se piango mi "guarda" intensamente come per dirmi "Dai mamma non
piangere, ci sono io che ti voglio tanto bene e non ti abbandonerò". Ed io gli
credo perchè ovunque io si
a in casa lui è lì al mio fianco, non mi lascia mai sola neanche un attimo, come un
Angelo che mi protegge. Spesso ringrazio Dio per averlo messo sulla mia strada.
E' stato come la manna dal cielo il mio dolce Lucky, venuto ad aiutarmi in un periodo
tragico della mia vita. Lo Amo davvero con tutto il cuore, nella stessa maniera in
cui si Ama un figlio, l'unica differenza è che lui ha il pelo.
CielMare
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| Se potessi avere il dono della parola..... |
[12/11/2008]
Se potessi avere il dono della parola ............
Quando legato alla catena, osservo la tua vita che scorre senza di me. I giorni sempre uguali, attendendo il momento che tu arrivi, mi posi la ciotola di cibo e subito mi volti le spalle in fretta, senza neanche guardarmi. Io vorrei dirti:- Ciao. Sono felice di vederti. Guardami, accarezzami. Ho bisogno di un po' di affetto.- Ma tu sei già dentro casa. La porta chiusa sul resto del mondo e su di me.........
Quando mi lasci sulla strada mentre velocemente rientri in auto e te ne vai. Sono disperato, ho paura. Sto gridando:- Aspetta ci sono anch'io. Perchè? mi lasci in questo luogo sconosciuto e pericoloso?- Ma il mio grido è nei miei occhi, non nella gola e l'auto è già sparita dietro la curva della strada e dalla mia vista..........
Quando guardo oltre la rete della gabbia, in un canile in cui altri disperati stanno chiamando e ti vedo passare. Mi sorridi. Ecco - penso felice, mentre le mie orecchie si abbassano e la coda comincia a muoversi - Sono qui. Sono buono sai? Prometto che starò con te per sempre. Portami via. Non te ne pentirai.....- Ma tu sei già oltre la rete e fuori dalla mia speranza........
Quando la tua mano si alza sulla mia testa e mi percuoti con bastoni, calci, pugni, ridendo e imprecando..... Io sto male. Sto male da morire. Per le botte certo, ma anche per le ferite che la tua insofferenza provocano nell'anima. Vorrei dirti:- Cosa ti ho fatto per meritare questo? Dove ho sbagliato? Dimmelo e farò in modo di non farlo più. Ma ormai la vita mi sta lasciando per il sangue perso e le ferite. Mentre il mio rantolo vuole essere un grido d'aiuto, tu hai già trovato un'altro gioco e di me nemmeno rammenti il colore del pelo.........
Quando mi prendi per il collo e mi sbatti in malo modo sul tavolo freddo di un laboratorio. Mi leghi e come un sacco inanimato, cominci a tagliare il mio corpo, bucare la mia pelle e bruciare i miei occhi. Il terrore, lo sgomento, la disperazione e la paura delle tue mani è tutto nello sguardo che urla:- Perch? tutto questa sofferenza. Questo immenso dolore. Perchè? non mi guardi e continui a parlare con i tuoi simili come se io non esistessi?-
Se davvero potessi avere il dono della parola e della voce, così da spiegarti tutto questo.......tu mi ascolteresti e capiresti l'esistenza della mia anima e della vita che scorre in me. Finalmente il velo dell'indifferenza cadrebbe dai tuoi occhi. Ti accorgeresti che il mio spirito non è altro che lo specchio in cui il tuo si sta superbamente ammirando e forse, solo allora, potresti avere pietà di me.
Enrica
tratto da www.bairo.info |
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| Il testamento di un cane. |
[07/11/2008]
"Amico mio, la mia eredità non è fatta di beni materiali, ma resteranno tuoi per sempre l'allegria, la gioia di vivere, il rispetto che spero di averti insegnato in tanti anni di vita in comune.
Se sono riuscito a spiegarti cos'è l'amore di un cane e tu sarai capace di regalare un amore che gli assomigli anche solo un pò - a qualsiasi essere vivente, uomo o animale che sia - spero di averti lasciato un bene inestimabile e scodinzolerò felice tra le nuvole.
Una raccomandazione: non provare a dimenticarmi, non ci riusciresti... e non dire: "Basta animali, ho sofferto troppo"; se lo dicessi, vorrebbe dire che non ti ho lasciato nulla.
Se ti ho insegnato l'amore dimostramelo, offrendolo ad un altro animale: ti darà anche lui tenerezza, allegria ed ancora amore.
E alla fine ti lascerà un testamento come questo. Così senza accorgertene, continuerai ad imparare e crescere, ed un giorno ci ritroveremo tutti insieme in un unico paradiso, perchè non c'è un Paradiso per gli uomini ed un Paradiso per gli animali, ce n'è uno solo per tutti quelli che hanno imparato ad amare".
Tratto dal sito di Forum |
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| Pensiero di Luana |
[08/10/2008]
Mi viene da piangere ogni volta che leggo storie tristi, ogni volta che
leggo di cani e gatti o altri animali uccisi in modo crudele dall'uomo.
Mi vergogno di appartenere a questa specie!
Io ho un cane e lo amo con
tutta me stessa. Lui fa parte della mia famiglia.
Quando mi alzo è¨ il
primo a darmi il buongiorno e l'ultimo a darmi la buona notte. Quando
esco piange e diventa triste e quando torno mi accoglie come se
mancassi da casa da anni.
A volte fà il monello e lo rimprovero, lui a
volte si offende abbassa il musetto e allora lo riempio di coccole, ma
mai mai gli ho dato schiaffi, calci o pugni come fanno alcune persone
schifose che si crescono gli animali per trattarli a merda.
Lui per me
è come un figlio,è tutta la mia vita. Nessuno mi vuole bene e mi
apprezza come lui. Lui non mi farebbe mai del male, non mi
abbandonerebbe mai.
Adesso mi chiedo ma con che coraggio la gente fà
del male a questi angeli? Come? Ma non avete un cuore, dei sentimenti?
Da che mondo venite?
Quante crudeltà amici a 4 zampe dovrete ancora
subire dall'uomo che è un essere spregevole e senza dignità !
Luana
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| Inviata da Dany |
[08/10/2008]
..."meticolosamente addestrato l'uomo può diventare il miglior amico del cane"...
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| Molly |
[29/09/2007]
Vi voglio parlare di Molly, conosciuta da molti con il nome di Ramah, dolcissima femmina di pastore tedesco arrivata nella nostra oasi dopo anni in un vecchio canile, la creatura più dolce e amabile che abbia mai incontrato. Nonostante le cucce grandi e confortevoli viveva pur sempre in una gabbia. Aspettava noi volontari e ci veniva incontro con la sua andatura
ondulante (a causa di un'artrosi alla spina dorsale e agli arti posteriori), appoggiava il muso nelle nostre mani e stava lì ore a farsi accarezzare e baciare...
Forse è propio per come camminava o per il musino ormai velato di bianco che vedeva sempre cani arrivare in canile e andare via prima di lei. Si affrettava (per quanto le era possibile) a raggiungere la rete quando in canile arrivavano potenziali "padroni" che puntualmente non la degnavano di uno sguardo o, peggio, si soffermavano a guardarla e poi dicevano "Mamma mia
com'è conciata".
Sono sempre stata convinta che lei capisse quelle gelide parole perchè con lo sguardo sembrava dire "Sono stata cucciolo anch'io e se ti faccio pena è perchè sono più di 10 anni che sono in canile."
Puntualmente veniva lasciata indietro.
Come tutti gli anni è arrivata l'estate e quell'afa che a Molly faceva male.
Non ce la faceva più, così ci siamo mossi per trovare una soluzione. Alla fine è arrivata! Una signora ha offerto a Molly un giardino con tanti alberi e ombra, ma solo per il periodo estivo. Era gia tanto. Abbiamo spiegato alla signora le medicine e i dosaggi che doveva somministrarle e siamo tornati al rifugio, impazienti di dare la notizia a Molly!
Ma lei quel giorno mi guardava in modo strano e non si voleva alzare per venirmi incontro.
Lo so, avrebbe dovuto tornare in gabbia di lì a qualche mese, ma le cose stavano migliorando e magari avremmo trovato qualcuno che al rientro dalle ferie se la fosse sentita di darle una possibilità!!
Arriva il grande giorno per Molly! E' mattina e io non posso accompagnarla poichè devo badare ad altri trovatelli. Allora un'altra volontaria si reca all'oasi per prenderla e portarla in vacanza.
Verso le 10 mi arriva una telefonata .... MOLLY E' MORTA....Molly è morta nella sua cuccia, in quel recinto che ormai credeva casa sua, senza poter annusare aria nuova, odori sconosciuti, senza poter riposare in tranquillità senza esser disturbata dal continuo abbaiare degli altri cani.
Lei non ha mai abbaiato, ma a volte la si sentiva piangere, un pianto ormai rassegnato che trafiggeva il cuore.
E' morta così, da sola, nella notte, ad un soffio da una semi libertà.
Questa lettera è per te, Molly, perchè tra le tue più grandi paure c'era quella di andartene senza una famiglia che ti ricordasse e a cui mancare.
Ma non è così, dolce stella! Manchi a me, a Giusy, che in tutti questi anni c'è sempre stata, manchi anche ai cani, ai gatti del rifugio e soprattutto a Tristano, a cui hai fatto da compagna e da esempio.
Proteggici dal ponte e veglia su tutti i piccoli sfortunati come te.
Un tenero bacio su quel bel muso
Silvia e tutto l'E.N.P.A. di saronno
... Vi prego non adottate sempre e solo cuccioli: ci sono tanti cani che da anni aspettano un po' di amore.
Tratto da www.bairo.info |
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| Tratto da www.zampette.it.(petizione) |
[19/09/2007]
Quando l’uomo avrà i colori di una farfalla; quando avrà l’eleganza di una tigre; quando saprà morire come una vecchio elefante, solo e dignitoso; quando avrà la forza di un grande orso;
quando saprà volare per seimila chilometri, senza sbagliare; quando saprà giocare come un delfino;
quando saetterà come una rondine; quando il suo canto attraverserà l’oceano; quando avrà gli occhi buoni di un cane e dolci di una gazzella; quando avrà la forza di vivere nella paura come una lepre o un coniglio;
quando saprà lavorare come un castoro; quando sarà fulmineo come un cobra; quando saprà digiunare come un pinguino; quando avrà la maestosa grandezza di un’aquila; quando leccherà i propri cuccioli come una gatta; quando avrà la regalità di un leone; quando il cibo sarà una necessità e non un vizio; quando sentirà colpa guardando negli occhi un animale;
quando finalmente capirà che è l’uomo della terra, e non la terra dell’uomo; quando avrà spezzato il suo maledetto fucile,
ne avrà deposto i pezzi ai piedi del grande Lupo del Nord, e, inginocchiato, avrà detto “Scusa, fratello”, allora capirà da dove viene,
chi è, dove è diretto.
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| Citazione di Mark Twain |
[11/09/2007]
"Se prendi un cane che muore di fame e lo ingrassi,non ti morderà.
E' questa la differenza principale tra un cane e un uomo."
(Mark Twain)
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| Frasi inviate da Mery Guarischi |
[22/05/2007]
"Guardate negli occhi il vostro cane,
e provate a dire che
non ha l'anima" (Victor Hugo)..
Tutti gli animali hanno un anima..
Tutti gli esseri umani
sono in grado di vederla,
basta volerlo.. (Anonimo)
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| Breve racconto inviato da Maria Luisa Tezza. |
[19/05/2007]
"Un uomo camminava per una strada con il suo cane. Si godeva il paesaggio, quando ad un tratto si rese conto di essere morto. Si ricordò di quando stava morendo e che il cane che gli camminava al fianco era morto da anni. Si chiese dove li portava quella strada.
Dopo un poco giunsero a un alto muro bianco che costeggiava la strada e che sembrava di marmo. In cima a una collina s'interrompeva in un alto arco che brillava alla luce del sole. Quando vi fu davanti, vide che l'arco era chiuso da un cancello che sembrava di madreperla e che la strada che portava al cancello sembrava di oro puro. Con il cane s'incamminò verso il cancello, dove a un lato c'era un uomo seduto a una scrivania.
Arrivato davanti a lui, gli chiese:
- Scusi, dove siamo?
- Questo è il Paradiso, signore, - rispose l'uomo.
- Wow! E non si potrebbe avere un po' d'acqua?
- Certo, signore. Entri pure, dentro ho dell'acqua ghiacciata.
L'uomo fece un gesto e il cancello si aprì.
- Non può entrare anche il mio amico? - disse il viaggiatore indicando il suo cane.
- Mi spiace, signore, ma gli animali non li accettiamo.
L'uomo pensò un istante, poi fece dietro front e tornò in strada con il suo cane.
Dopo un'altra lunga camminata, giunse in cima a un'altra collina in una strada sporca che portava all'ingresso di una fattoria, un cancello che sembrava non essere mai stato chiuso. Non c'erano recinzioni di sorta.
Avvicinandosi all'ingresso, vide un uomo che leggeva un libro seduto contro un albero.
- Mi scusi, - chiese. - Non avrebbe un po' d'acqua?
- Sì, certo. Laggiù c'è una pompa, entri pure.
- E il mio amico qui? - disse lui, indicando il cane.
- Vicino alla pompa dovrebbe esserci una ciotola.
Attraversarono l'ingresso ed effettivamente poco più in là c'era un'antiquata pompa a mano, con a fianco una ciotola. Il viaggiatore riempì la ciotola e diede una lunga sorsata, poi la offrì al cane. Continuarono così finché non furono sazi, poi tornarono dall'uomo seduto all'albero.
- Come si chiama questo posto? - chiese il viaggiatore.
- Questo è il Paradiso.
- Beh, non è chiaro. Laggiù in fondo alla strada uno mi ha detto che era quello, il Paradiso.
- Ah, vuol dire quel posto con la strada d'oro e la cancellata di madreperla? No, quello è l'Inferno.
- E non vi secca che usino il vostro nome?
- No, ci fa comodo che selezionino quelli che per convenienza lasciano perdere i loro migliori amici."
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| Poesia inviata da Ilaria |
[18/05/2007]
Al mio cane
"Ficcando il naso nero nel vetro,
il cane aspetta, aspetta sempre qualcuno.
Infilo la mano nel suo pelo,
io pure aspetto qualcuno.
Ricordi, cane, c'è stato un tempo
quando una donna abitava qui.
E chi era essa per me?
Forse una sorella, una moglie forse,
e forse, talvolta, sembrava una figlia
a cui dovevo il mio aiuto.
Essa è lontana... Ti sei fatto zitto.
Più non ci saranno altre donne qui.
Mio bravo cane, sei bravo in tutto,
ma che peccato che tu non possa bere!"
Evgenij Aleksandrovitch Evtuschenko
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| Tratto da www.bairo.info |
[05/05/2007]
Noi dovremmo adottare un'altra concezione, piu' saggia, e forse piu' intuitiva, degli animali. L'uomo civilizzato, che conduce lontano dalla natura universale un'esistenza artificiale e complicata, li osserva attraverso la lente delle proprie conoscenze, che gli restituisce un'immagine enormemente deformata. Noi trattiamo gli animali con condiscendenza, come se fossero creature incomplete alle quali un tragico destino abbia imposto delle forme molto inferiori alle nostre. E li' e' il nostro errore, il nostro grave errore. Perche' non si devono misurare gli animali col metro dell'uomo. Sono creature complete e finite, dotate di un'estensione dei sensi che noi abbiamo perso o non abbiamo mai posseduto, e che agiscono in ottemperanza a voci che noi non udremo mai. Non sono per noi dei fratelli inferiori; non sono degli schiavi. Appartengono ad altri gruppi viventi, presi, insieme a noi, nella rete della vita e del tempo. Sono nostri compagni di prigionia nello splendore e nel travaglio di questa terra.
(Henry Beston, scrittore americano)
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| Tratto da www.covoprieca.com |
[08/04/2007]
La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.
Mahtma Gandhi. |
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| Lettera di un cane al suo avvelenatore. |
[14/03/2007]
Pare strano,ma qualcuno...m' ha dato voce per esprimerti i miei pensieri anche se tu pensi che io non ne abbia.Ti scrivo da quassù nei prati senza veleni,dove è vero,posso correre libero senza guinzagli nè museruole ,nè quei maledetti bocconi,ma senza l'affetto di chi non smette di rimpiangermi.Avevo tutta la vita davanti,ma tu non mi hai dato modo di viverla.Mi hai fatto morire soffrendo terribilmente;vedevo loro impotenti ,davanti ai miei occhi che imploravano aiuto,e soffrivano con me e quando me ne sono andato scuotevano il mio corpo inerme
perchè non volevano credere che potesse essere successo quello che è successo...
Mi chiedo se eri consapevole di provocare tanta sofferenza e se lo eri ,il senso di tutto questo...
Mi sforzo di non augurarti del male , perchè non voglio scendere ai tuoi bassi livelli,sono limpido ,non ho nulla da rimproverarmi perchè io non ho mai fatto del male a nessuno e sò d'aver lasciato qualcosa di bello.
C'è una cosa che faccio fatica a comprendere...
PERCHE' IO VENIVO CONSIDERATO UNA BESTIA E TU UN UOMO?
Angie ,Verona
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| "Il Ponte dell'Arcobaleno" |
[14/03/2007]
C'è un posto in Paradiso, chiamato "Ponte dell'Arcobaleno".
Quando muore una bestiola che è stata particolarmente cara a qualcuno, questa bestiola va al ponte dell'arcobaleno.
Ci sono prati e colline per tutti i nostri amici tanto speciali così che possano correre e giocare insieme.
C'è tanto cibo, acqua e sole, ed essi sono al caldo e stanno bene.
Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi. Quelli che erano feriti o storpi sono di nuovo integri e forti, come noi li ricordiamo nel sogno dei giorni e dei tempi passati.
Sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa: ognuno di loro sente la mancanza di qualcuno molto amato, qualcuno che hanno dovuto lasciare indietro...
Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l'orizzonte. I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per l'impazienza: tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre, volando sul verde prato, sempre più veloce.
Ti ha riconosciuto, e quando finalmente sarete insieme, vi stringerete in un abbraccio pieno di gioia, per non lasciarvi più. Una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso; le tue mani accarezzeranno di nuovo l'amata testolina e fisserai ancora una volta i suoi fiduciosi occhietti, per tanto tempo lontano dalla tua vita ma mai assente dal tuo cuore.
Allora attraverserete, insieme, il Ponte dell'Arcobaleno...
(Autore Ignoto)
TRATTO DA WWW.BOCCONIAVVELENATI.IT
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| Un invito ai killer di cani |
[14/03/2007]
Mi chiamo Jago, sono stato preso al canile 6 anni fa, vivo in famiglia, la mia famiglia, e sono amato, curato e coccolato. Sono un meticcio, non ho compiti particolari, ma vorrei dire la mia ai killer dei cani, a quelli che uccidono i miei simili con bocconi avvelenati. Ecco, cari (?) killer... pensate ai miei fratelli, a quelli che salvano le persone intrappolate nel fuoco, sepolte dalla neve, ai cani addestrati a ritrovare superstiti di terremoti, a quelli che accompagnano i non vedenti... Pensate all’amore che siamo capaci di dare senza chiedere niente in cambio... solo amore... Ebbene, cari (?) killer dei cani, questa sera, apparecchiate per bene la tavola, sedetevi tranquilli, e la vostra polpetta alla stricnina, mangiatevela. Un bicchiere di vino ve lo offro io. Jago
Il Tirreno
06-01-2007
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