| Eventi |
[19/05/2007]
FEBBRAIO 2006
Si riuniscono un gruppo di cittadini ,di varie zone della città e provincia,colpiti dalla terribile fine del proprio amico a quattrozampe,
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FEBBRAIO 2006
Il Comitato contatta l'Assessore Provinciale nonchè Sindaco di Zevio sig,ra Maria Luisa Tezza ,avendo verificato che tempo addietro aveva mostrato una particolare sensibilità verso il problema.La signora Tezza ,nonostante gli innumerevoli impegni e una recente maternità ,si rende subito disponibile ed accetta di incontrarci ,dandoci importanti suggerimenti e attivandosi al fine di portare a conoscenza del mondo politico ,questo fenomeno in continua ascesa.A tutt'oggi è costante il suo impegno e noi pensiamo che dovrebbe essere per tanti suoi "colleghi" un grande esempio di lealtà,coraggio e trasparenza
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APRILE 2006
Dopo una serie di incontri e la discussione sul problema dei bocconi avvelenati,si decide all'unanimità di dar vita un comitato cittadino ,atto a combattere questa barbarie.
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MAGGIO 2006
L'Assessore Provinciale e Sindaco di Zevio ,Sig ra Maria Luisa Tezza,con l'intento di fermare queste continue stragi,convoca al castello di Zevio i Sindaci della Provincia.
All'incontro in questione partecipano i rappresentanti delle Amministrazioni di Oppeano,Caldiero,Caprino Veronese,Castelnuovo del Garda e Casaleone.
Assenti giustificati i comuni di Bovolone e Cerea .Partecipano inoltre il Presidente dell'ordine dei medici veterinati dott.Galbero,il signor Emiliano Dal Monte,componente del consiglio dell'Ordine provinciale dei medici veterinari,il nostro comitato,Lipu,Wwf,il gruppo cinofilo Dlf di Verona,le unità cinofile da soccorso della protezione civile di Tregnago e Argo 91.
Il Comitato per l'occasione prepara delle cartelline contenenti una documentazione al fine di sensibilizzare i Sindaci su ciò che sta accadendo sul territorio
Su ben 99 sindaci la partecipazione è stata di 6 ,a dimostrare la totale insensibilità verso questo problema per niente trascurabile,e la gravità sta soprattutto nel fatto che mancavano Sindaci di zone in cui ci sono state vere e proprie stragi.
Vorremmo rilevare che la loro mancata presenza è stata una mancanza di rispetto verso tutti. Non riteniamo di dover aggiungere altro ,perchè i fatti si commentano da soli .
MAGGIO 2006
A seguito dell'avvelenamento di un cane da soccorso,i volontari della Protezione Civile ,(unità cinofile da soccorso Argo 91) in occasione del loro convegno nazionale tenutosi in fiera, indicono una campagna di sensibilizzazione contro i BOCCONI AVVELENATI.
Nell'occasione vengono distribuite centinaia di cartoline e raccolte altrettante firme contro questo crimine.Nell'occasione nasce una bella e forte collaborazione tra il comitato ed alcuni volontari.
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GIUGNO 2006
Alcuni esponenti del Comitato incontrano nella sede della provincia,l'Assessore all' Ambiente,sig
Luca Coletto esponendo la gravità della situazione,L'Assessore si impegna con la presenza di un incontro per discutere il problema.
Nell'occasione gli viene consegnata della documentazione da consegnare all'Assessore sig.Tosi.
Ad oggi,siamo ancora in attesa dell'incontro.
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SETTEMBRE 2006
Campagna di sensibilizzazione per esortare i cittadini a denunciare episodi di avvelenamento.In città e in provincia vengono distribuitivolantini ,per invitare la popolazione a denunciare i casi di avvelenamento.
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OTTOBRE 2006
Il Comitato incontra il Consigliere regionale sig Gustavo Franchetto che gentilmente accetta il nostro invito.Alla riunione il sig Franchetto,dopo aver ascoltato le nostre testimonianze ed aver preso atto dei nostri intenti, accetta di aiutarci a portare avanti il discorso di una legge regionale contro i bocconi avvelenati,sulla riga delle leggi già esistenti in Toscana in Umbria e in Puglia.Anche al Consigliere dobbiamo dare il merito di non essere venuto a meno alla parola data,ma anzi di portare avanti la causa con serietà e determinazione
Ci sentiamo di poter dire che solo l'unione di più forze politiche (anche se alla attuale situazione politica nazionale può sembrare un'utopia)..),può portare al raggiungimento di determinati risultati e che comunque l' impegno della signora Tezza e del Sig Franchetto sono un bellissimo esempio che dovrebbe far riflettere,di come si può lottare per un ideale, aldilà del colore politico
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DICEMBRE 2006
Il Comitato dà il via a una petizione contro i bocconi avvelenati.La responsabile della sezione di WWF di Verona ,sig ra Formenti,offre il suo apporto ,e ci dà la possibilità di poter iniziare la raccolta firme presso il banchetto del wwf in occasione di Santa Lucia.La partenza non è stata delle migliori,questo,dovuto al fatto che non eravamo molto conosciuti,ma nel giro di un mese,abbiamo ricevuto proposte di collaborazione da molte parti della provincia e da altre città del Veneto e si è formata una catena carica d'energia,questo a testimoniare quanto il problema sia sentito in tutto il nostro territorio.Negozi ,bar,volontari della Protezione Civile,wwf,lipu, lav,centri d'addestramento,veterinari e singoli cittadini si stanno prodigando,in questo ,tanto che stiamo raccogliendo molto più di quel che ci aspettavamo.
Tra non molto partirà una petizione on-line.Il termine per la raccolta firme manuale è fissato per il 20 maggio.
DICEMBRE 2006
Vengono ritrovate una trentina di esche avvvelenate in zona Stadio,precisamente in Via Segantini di fianco alla scuola Aleardo Aleardi.
Testimonianza
Il giorno 11 dicembre viene segnalato al Comitato contro i bocconi avvelenati il ritrovamento di circa una trentina di esche topicide in zona stadio .Per motivi personali la persona preferisce mantenere l'anonimato ,ma il comitato garantisce la veridicità della testimonianza ,.La testimonianza raccolta è la seguente .
“Il giorno 11 dicembre 2006 verso mezzogiorno camminavo sul marciapiede che costeggia l'aiuola in via Segantini diretta verso via Fattori,quando ho osservato sparsi a qualche metro uno dall'altro,degli strani sacchettini bianchi sull'erba con dentro della sostanza nera e subito dopo un mucchietto di 27 pezzi.Si trattava di esche topicide.Sulla bustina appariva la scritta "raticide",seguito da "antidoto vitamina k".Dal momento che in zona moltissime persone portano a spasso il cane, e che a fianco sorge una scuola materna.recatami a casa ho chiamato il comando della polizia municipale esponendo il fatto.
La mia prima chiamata pare non abbia sortito alcun effetto,tanto che dopo mezz'ora ho richiamato sentendomi dire che nessuno dei presenti aveva ricevuto la precedente.iMa poi dopo aver chiarito la questione,mi hanno detto che avrebbero chiamato l'A.M.I.A che ha in appalto la deratizzazione e mi avrebbero fatto sapere.Infatti ho ricevuto due chiamate al cellulare.Nella prima mi hanno chiesto dove fosse appeso il cartellino di deratizzazione dell'Amia,(attaccato al palo dello stop da due anni)nella seconda dopo circa 20 minuti,mi hanno informata di aver chiamato l 'Amia ed esposto il problema .La risposta che hanno avuto è stata "che quel tipo di veleno non nuoce" e che quindi non sussiste pericolo ,hanno poi chiuso la conversazione dicendomi "adesso veda lei cosa fare" dal momento che avevo preannunciato che la questione era da denuncia"
La morale della favola è che nessuno si è preoccupato di andare a raccogliere quelle esche .Ho atteso invano , ma la sera erano ancora lì e visto che oramai faceva buio ed il pericolo diveniva maggiore le ho raccolte io.hi ne vuole mangiare una??Tanto non fanno male...!
Avvertita dal comitato la signora Manara,dell'ufficio affari animali del Comune di Verona, dell'accaduto e il dottor Ferrarini dell'ulss 20 viene convocata una conferenza stampa urgente dall'assessore Luciano Guerrini,a cui è invitato anche il comitato contro i bocconi avvelenati che porterà a testimonianza il sacchetto con le esche consegnate dalla testimone..Sono presenti i dirigenti dell'Amia della polizia municipale dell'Ulss.La conferenza viene fatta all'uso esclusivo di scagionare ,giustamente l'Amia da ogni responsabilita' di una deratizzazione mal fatta.Infatti il dottor Ferrarini precisa che l'Amia non usa quel prodotto .Alla signora Manara responsabile dell'ufficio affari degli animali, in occasione della conferenza consegnamo la testimonianza che abbiamo appena riportato e ci assicura che vedrà il da farsi
Nell'articolo apparso sul giornale l'Arena del giorno venerdì 15 dicembre 2006 viene elencato ciò che è stato discusso in conferenza.L'articolo finisce con la seguente frase:
"La polizia Municipale ha infine invitato chiunque dovesse vedere una o più persone depositare esche in aree pubbliche ,a telefonare,in qualsiasi momento,anche di notte alla sala operativa dei vigili (045-8078411)
Il giorno dopo la conferenza il cartellino della deratizzazione amia appeso al palo da due anni era scomparso.Secondo i responsabili AMIA era stato attaccato da qualcuno di sua iniziativa
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GENNAIO 2007
Alle ore 1400 arriva una segnalazione al numero messo a disposizione dal Comitato contro i bocconi avvelenati.In via Sansovino in zona stadio sono sparse circa 50 esche topicide in un aiuola frequentatissima da cani in un raggio di 100 metri.La ragazza che ha telefonato aveva precedentemente chiamato la polizia municipale memore dell'articolo apparso precedentemente ma si è sentita rispondere che non è di loro competenza e che riguardava l asl.All'asl invece,ci è stato detto che essendo un reato penale riguarda la polizia municipale.Morale della favola la ragazza insieme ad un signore le ha raccolte e consegnate a un referente del comitato che questa volta ha avvertito subito i giornali piuttosto che le istituzioni anche se poi pur essendo già pronto,l'articolo sull'Arena ,probabilmente per motivi di spazio non è uscito.La situazione è destinata a non cambiare finchè
si scaricherà la responsabilità uno verso l'altro ,e ci si preoccuperà di salvare la facciata piuttosto che cominciare a prendere dei seri provvedimenti in riguardo alla questione,,
Ne è la prova la conferenza sopra citata .
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MARZO 2007
Il comitato contatta l'avvocato sig Mario Chiozzi,avendo appreso dal giornale ,la sua intenzione di voler dare un contributo "legale" nella lotta contro i bocconi avvelenati.
L'avvocato riceve in brevissimo tempo alcuni nostri esponenti rendendosi disponibile a una collaborazione.
MARZO 2007
Il 28 marzo grazie all'apporto tecnico di Gianluca ",ragazzo dalla pazienza infinita".è finalmente in rete il nostro sito ..
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APRILE 2007
Il 4 aprile il Sindaco di Zevio sig.ra Maria Luisa Tezza indice una riunione al castello per riepilogare il lavoro svolto finora al quale partecipano tutti coloro che erano preesenti alla riunione indetta l'anno prima .A tale evento partecipano per la prima volta,il dottor Vincenzi esponente regionale dell'ordine dei medici veterinari.e l'avvocato sig Mario Chiozzi che pone il problema dal punto di vista legale.
La signora Tezza ,Sindaco uscente, lancia un appello perchè i suoi colleghi portino avanti la causa e perchè non vada tutto perso.Speriamo che qualcuno lo raccolga...e che la signora Tezza abbia ancora modo di aiutarci!..
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MAGGIO 2007
Per il tre maggio l'avvocato Mario Chiozzi organizza una conferenza dal titolo
"una battaglia di civiltà"presso la sala della chiesa di San Paolo.
continua..............
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