Comitato contro i Bocconi Avvelenati e
per la difesa del territorio di Verona e Provincia

Testimonianze


Se avete testimonianze da segnalare, fatelo, inviandole a: veronafordogs@venetocontroibocconi.it, verranno pubblicate sul sito prima possibile. Grazie

APPELLO DI GERARDO
[24/03/2009]

"URGENTISSIMO DA SCICLI IN SICILIA
Vi disturbo per un appello urgente, sono Gerardo abito a Scicli (rg) sono un socio della Lav Sicilia. Certamente sarete a conoscenza dei tragici episodi che hanno visto il nostro piccolo paese alla ribalta per le aggressioni mortali da parte di un branco di cani.
Perchè scrivo a voi? Sono veronese abito quì da 9 anni e non sappiamo (intendo i pochi animalisti di queste parti) dove sbattere la testa ,abbiamo bisogno di aiuto.La situazione per i randagi di Scicli sta diventando di ora in ora sempre più drammatica. Nella popolazione sta montando una rabbia violenta all'indirizzo di quegli animali che fino a pochi giorni fà,venivano considerati innnocui e ben tollerati.La nostra paura è che in questo clima di tensione, in molti si sentano autorizzati all'eliminazione dei randagi. Siamo arrivati al punto di nascondere i cani di strada, di vigilare e monitorare costantemente per quanto possibile ,le aree dove sono dislocati.Non sto parlando di branchi assasini ma di piccoli nuclei di cani pacifici.Non è semplice ne facile, lo ripeto siamo in pochi,pochissimi.Vi chiediamo di aiutarci a far adottare qualche cane, tra quelli che consideriamo piu' in balia di malintenzionati. Se Vi è possibile fare qualcosa per noi ma sopratutto per loro.

Gerardo

CHI VOLESSE AIUTARE I CANI DI SCICLI E METTERSI IN CONTATTO DIRETTO CON GERARDO CI SCRIVA E PROVVEDEREMO SUBITO A STABILIRE IL CONTATTO.


APPELLO DISPERATO...
[23/12/2008]

Salve a tutti chiedo solamente 5 minuti del Vostro tempo.

Leggete questa lettera che Vi inoltro da un altro sito: Ciao Demi,
sono sempre io Francesca dell'El Alma, ti scrivo
per sfogare tutta la mia rabbia e la mia vergogna
per quanto sta accadendo a Rizziconi (Reggio
Calabria) centinaia di Km da casa mia presso il
Rifugio Dolly Dog. Venerdì 12 Dicembre 2008 a
causa delle forti piogge che hanno invaso tutta
l'Italia il rifugio che ospitava circa 1.070 cani
è stato parzialmente coperto durante la notte da
una "valanga" di fango di 5 metri. Più della metà
dei cani sono stati completamente sommersi.
Nessuna via di fuga…Panico nei loro occhi, paura,
terrore, la vista di una massa marrone che li
avvolgeva, ricerca disperata di una via d'uscita,
ricerca disperata della salvezza, della vita,
latrati, urla, pianti di aiuto disperato rivolto
a chi avrebbe dovuto accudirli, proteggerli,
difenderli ma che invece era già scappato nel
primo pomeriggio forse perché sentore di quanto
sarebbe potuto accadere. Sono morti così…Nel
silenzio del loro grido…Accalcati alle reti di
contenimento dei recinti che ne accoglievano
circa 16 esemplari ognuno…Cani dimenticati da
Dio, dalle Istituzioni, dal loro miglior amico
"l'uomo". Migliore amico? Ma come fa a definirsi
l'uomo tale? Spiegami per favore com'è possibile
l'appellativo "miglior amico" per un essere
vivente che ormai rasenta lo stato brado di
BESTIA incivile, immorale, incosciente,
menefreghista, e passami il termine "bastardo
fino al midollo". Lo so lo so che ci sono
situazioni più gravi al mondo: guerre, epidemie,
bambini che muoiono di fame, pedofilia, ecc. ecc.
Non riesco a stare a guardare…Sono ormai 5 giorni
che chiedono aiuto…non aiuto economico, i soldi
adesso non servono, solo braccia per raccogliere
carcasse, cadaveri di animali lasciati a morire
nel loro silenzio più assoluto di un posto
isolato, solo gambe capaci di reggere un cuore
che non so quanto possa sopportare la vista di
tutte quelle anime indifese sfortunate e
dimenticate. La Protezione Civile? I Vigili del
Fuoco? I mass media? NO! Nessuno Demi NESSUNO!
Non c'è civiltà in questa mia Regione, non c'è
solidarietà, non esiste Volontariato canino, non
esiste nulla NULLA NULLA. Che VERGOGNA mia cara
Demi, che delusione…Non riesco a non pensare,
nelle mie orecchie rimbombano i latrati, i
guaiti, i lamenti, che incubo…Nessun notizia da
un TG Nazionale…mah…Sto cercando di cercare
Volontari nella mia zona…sto cercando di trovare
e convincere qualcuno a venire con me fine
settimana ad esaminare la situazione…Sto cercando
un posto per 20 molossoidi che si sono salvati
dall'inferno della morte e del fango ma che
nessun canile delle vicinanze è disposto ad
ospitare forse perché mordaci, forse perché
pericolosi o forse semplicemente perché Razze
Discriminate…FORSE….Faccio appello a tutte le
Associazioni affinchè diano una mano a trovare
posti per ospitarli, per salvarli da una morte
che se prima li ha risparmiati adesso tornerà
sicuramente a prenderli ma per mano dell'uomo.
Non so cos'altro scrivere Demi, mi appello ai
miei concittadini, Calabresi di ogni provincia,
amanti degli animali o semplicemente dotati di un
po' di cuore, uniamoci e andiamo a dare una
mano…Ho finito Demi. Perdona ancora il mio sfogo.
Per maggiori info ti lascio la mia mail e il
numero di Federica una volontaria che ha visto
con i propri occhi lo scempio della tragedia e la
disperazione di tutte quelle anime indifese in cerca di aiuto.
1.070 cani; 347 carcasse recuperate; circa 400
salvi; ne mancano ancora 347 circa


18.12.08

Vi prego fate girare tutto quello che Vi
passo…MICHA ti prego Allerta tutte le
Associazioni o gente che conosci: Ad oggi nessuno
è ANDATO A DARE UNA MANO….NESSUNO!

460 cani morti e smaltiti

317 trasferiti in altri canili

23 molossoidi che non vuole nessuno perchè pit
bull rottwailler o incroci ex combattenti che non
vanno d'accordo con altri cani

30 cani rimasti nella struttura

240 dispersi: forse ancora sotto il fango, forse scappati

Il posto è pieno di TOPI, i cani si mangiano i
TOPI! Ragazzi è uno schifo!SONO DISPERATA! E' da
stamattina che chiamo L'ENPA, la LAV la
Protezione Civile di REggio e non risponde
nessuno!Si rischia l'epidemia perchè a 10 metri
ci sono le falde acquifere…la leptospirosi la
leshmaniosi una TRAGEDIA! Appena ho notizie in più Vi aggiorno…Francesca

CERCHIAMO IL PIU' POSSIBILE DI AIUTARE QUESTI
VOLONTARI…. BASTEREBBE ANCHE UN SEMPLICE PASSAPAROLA!

SE qualcuno volesse contattare Francesca o Federica ci scriva che inoltreremo loro la posta.
Il comitato .


Gli auguri di Maria Luisa,Rufus Jj
[20/12/2008]



carissimi in questo natale un po triste un abbraccio a tutti voi dai miei due gattoni........ si chiamano Rufus e JJ VORREI SE CI RIUSCITE VOI , MANDARLI PUBBLICAMENTE A TUTTI QUESTI MIEI AUGURI. I LORO -------PER LORO.VEDO MOLTI CANI, IO HO QUESTI DUE BIRBANTI MOLTO AFFETTUOSI.

Maria Luisa,Rufus e Jj


Riflessioni di Enrico
[11/12/2008]

Ciao ,
rassicura sapere che c'è chi come voi combatte, per tutti, una battaglia di
civiltà, e in pari tempo rattrista il fatto che ancora ci si debba prodigare
a sostegno di un diritto (il più sacrosanto!) che, in una società civile,
dovrebbe essere acquisito: il diritto alla vita!. Non si riuscirà a
sconfiggere la malvagità, ma si potrà fare terra bruciata intorno ad essa; e
non solo tramite l'attivazione degli opportuni meccanismi legislativi ma,
penso, soprattutto attraverso la sensibilizzazione delle coscienze, di chi
una coscienza ce l'ha: delle persone, spero molte, che hanno conservato la
necessaria purezza d'animo e dei giovanissimi, che di quella purezza non
dovrebbero ancora essere privi per ragioni anagrafiche. Alla fine, ne sono
certo, la vittoria arriderà ai giusti, perchè la cultura della vita è
enormemente più potente di quella della morte, e una volta incanalata nel
suo alveo trascina con se tutto e tutti!
Grazie e buon lavoro

Enrico


Testimonianza di Marzia
[11/12/2008]


Mi chiamo Marzia ed ho 30 anni,e nel giro di un anno è successo qualcosa di atroce a Castel Madama.Mio zio per un anno ha fatto avanti e indietro per portare da mangiare al cane di un suo amico,che lavora fuori,si è accorto poi che non era solo e che una LUPA con il suo piccolo,andavano a mangiare lì anche loro.Nel giro di un mese,la lupa è sparita,ed è comparso il maschio bellissimo di color crema,e a quanto pare un capo branco visto il colore diverso degli occhi.Mio zio,ha continuato ad andare lì ogni giorno,ormai anche se il lupo non si avvicinava,la famiglia si era ingrandita.A distanza di 4 mesi circa,sono spuntati fuori 4 bellissimi lupetti,se non sbaglio due femmine e due maschi.Una chiara come il papà e capo branco(un occhio azzurro e uno marrone),gli altri neri.Quest'estate è sparito il lupo,e poco dopo mio zio e il padrone di casa,hanno trovato due cuccioli morti avvelenati.Per non attirare gli altri animali e per non far spaventare gli altri 2 cuccioli,li hanno ricoperti di calce.Oggi,mercoledì 3/12/2008,io e mio zio siamo andati a Castel Madama e non abbiamo trovato nè il cane Chicco che ci faceva le feste e nè gli altri due cuccioli che giravano lì...lo spettacolo che ci ha sorpresi mentre li cercavamo è stato a dir poco agghiacciante: il lupetto sdraiato a terra nel giardino dove amava nascondersi era morto...Sono andata in cerca di Chicco,che ho trovato sopra a delle lamiere,dall'altra parte,con gli occhi sofferenti di chi sapeva che stava per morire e che ha provato anche a reagire,inutilmente,il veleno(sicuramente dei topi) è arrivato anche a lui.Non abbiamo trovato stellina,il capobranco,che non ho idea di dove sia andata a morire...6 lupi e 1 cane in un anno.Niente potrà mai colmare quel grande vuoto che ci hanno lasciato,ma chi ha fatto del male è giusto che la paghi e venga punito,aiutateci a trovarlo e a fare giustizia.
Marzia


In ricordo di Chopper...
[10/12/2008]

In ricordo(sempre vivo) di Chopper ,strappato alla nostra famiglia,da un boccone avvelenato.
Con nostalgia e tristezza
Adriana


Testimonianza di Roberta
[26/11/2008]

Buongiorno mi chiamo Roberta abito a Colognola ai Colli zona stupenda in mezzo ai
vigneti in mezzo al verde ,sono padrona di due gatti e accudisco insieme alla mia
vicina di casa, una colonia di gatti randagi alcuni de quali da me fatti
sterilizzare.

Da una settimana a questa parte ne stanno morendo uno dopo l’altro come mosche.
L’ ultimo l’abbiamo trovato stamattina stecchito con la bava alla bocca verde

Molto probabilmente si tratta di morte da bocconi avvelenati anzi ne sono certa e ad
oggi i gatti morti sono 9

Spero che questa mia segnalazione serva a qualcosa e che non faccia solo numero spero
inoltre che chi compie questo gesto ignobile non la passi liscia.

Grazie mille per la Vostra attenzione

Roberta



Testimonianza di Gabriele
[10/11/2008]

DERNO DEL GRAPPA
Bocconi avvelenati: volpe morta e cani a rischio
Probabilmente è opera dei bracconieri. Un volantino da parte di alcuni volontari mette in guardia turisti ed escursionisti

Paderno del Grappa
Bracconieri sul Massiccio del Grappa gettano bocconi avvelenati: attenzione soprattutto ai cani. Nella zona a nord di San Liberale lungo il sentiero 153 in località Bus de re fos nel comune di Paderno del Grappa, a circa 700 mt d'altezza, qualche tempo fa è stata trovata una giovane volpe morta. Un episodio strano visto che mai prima d'ora si era verificato nella zona e questo ha prodotto una certa preoccupazione. Confermata poi anche dalle conclusioni visto che tutto fa intendere che sia stata avvelenata. Ancora non si sa se sia stato un episodio o se si siano verificati altri casi del genere a cui non è stata data pubblicità. Oppure non si sa se siano morti anche altri animali in maniera strana. L'unica cosa certa è che è stata trovata questa volpe, senza nessun segno apparente di violenza e tutto lascia pensare che sia stata avvelenata. E' risaputo che in tutta la zona è molto forte e sentita l'attività venatoria. Ma è anche altrettanto praticata quella del bracconaggio fatta naturalmente in maniera più coperta, nascosta. Secondo quanto è stato ricostruito dagli appassionati ecologisti e frequentatori del Massiccio del Grappa i bracconieri mettono questi bocconi con il chiaro intento di uccidere le volpi altrimenti queste a loro volta mangiano lepri ed altra selvaggina particolarmente nel mirino. Solo che così facendo vanno ad inquinare pericolosamente un ambiente stupendo particolarmente adatto alle passeggiate con i cani. Per questo motivo, in via del tutto cautelativa, viene lanciato un messaggio: fate attenzione nel portare i cani a passeggiare in certe zone perché potrebbero restare vittime dei bocconi avvelenati sparsi nel luogo. A tal proposito meritorio anche il lavoro svolto da alcuni volontari ed appassionati che hanno informato turisti ed escursionisti che si recano ogni giorno a camminare per gli splendidi sentieri di San Liberale, di questa situazione incresciosa attraverso un volantino affisso nella bacheca nel piazzale. Un plauso anche a loro per l'impegno profuso nel cercare di salvaguardare l'ambiente ed anche chi lo abita, uomini o animali che siano.
Gabriele


Testimonianza di Isa
[13/10/2008]

Mi chiamo Isa Fischer, sono di origine tedesca – vivendo pero da tanti anni in Italia, e mi sento Europea, se non addirittura Italiana.
I miei due cagnolini sono stati avvelenati due volte, di cui una volta a Negrar Veronese nell’immediata vicinanza dell’ospedale.
Il problema del veleno esiste anche in Germania – ma molto meno, forse perché in Germania la caccia per esempio, è molto controllata !
In Italia, essendo paese di Turismo e vivendo di gran parte del Turismo, questi atti di delinquenza dovrebbero essere seguito con massima severità cosa che non succede però affatto!!!

Cari politici,
sappiamo che in Italia come in tutta Europa attualmente ci troviamo d’avanti a molti problemi e problematiche da risolvere, è sicuramente non è facile.
Però veleno potente, messo per le strade e nell’ambiente ovunque - questo e un problema non da sottovalutare .
Il veleno va nella terra – va nell’ambiente – e un fatto di pericolo anche per le persone!!!
Mi chiedo se davvero deve succedere un incidente “grave” , per es. con un bambino avvelenato, prima che venga applicata qualche misura per proteggerci da questi atti di inciviltà.


Cari politici!
ITALIA ORMAI FA PARTE DELL’EUROPA - !!! - E’ UN PAESE BELLISSIMO E AMATISSIMO - NON FATELO PASSARE COME PAESE DI INCIVILI AVVELENATORI - OPPURE COMUNQUE COME PAESE DI MENEFREGHISTI OPPURE DI INCAPACI – Una fama che dopo si paga cara !!!!!
AIUTATECI A FERMARE QUESTO FENOMENO !!!

GRAZIE

Isa Fischer







Testimonianza di Marta
[13/10/2008]

Salve a tutti,
vivo in provincia di Brescia, zona lago di Garda, con 3 cani, 2 anzianissimi (13 e 15 anni) e un cucciolo di 9 mesi, tutti rigorosamente abbandonati. Onestamente non sono a conoscenza che nella mia provincia ci siano casi di cani avvelenati con bocconi, so x certo che quelli avvelenati sono i gatti, un'intera colonia di gatti tutti sterilizzati e vaccinati e curati da mia mamma l'anno scorso è stata decimata da lumachicida. Il tutto è successo in piena città di Brescia, in una delle poche zone verdi, mia madre, accertato l'avvelenamento di alcuni gatti, ha affisso cartelli di attenzione x bocconi avvelenati, tali cartelli erano rivolti ai genitoridei bimbi che giocavano in zona ed ai proprietari di cani che fanno fare lì la passeggiata, purtroppo gli incivili che hanno avvelenato i mici hanno anche tolto più volte i cartelli affissi da mia madre!!! Ma questi IGNORANTI sanno che I GATTI NON SANNO LEGGERE??????? I cartelli servivano x tutelare bambini e proprietari di cani!!!!!!!!!

Naturalmente oltre ai gatti sono morti avvelenati anche ricci, topi, colombi, ecc, x fortuna non ci è giunta voce di intossicazione da parte di cani o bimbi, anche se mi sarebbe piaciuto che un'umano fosse stato un po' male, niente di grave naturalmente, solo x far fare indagini alla polizia che, se si tratta di pelosi non si muove, magari con bipedi sì ... ma ne dubito.

Vorrei terminare la mia testimanianza pregando le persone di adottare responsabilmente gli animali, sono un impegno x la vita,non esistono solo i cuccioli, esistono anche cani e gatti adulti ed anziani, che amano + dei cuccioli ed imparano altrettanto velocemente, nella mia vita ho avuto 4 cani, 2 adottati da adulti a 4 e 5 anni, una adottata a 10 anni ed un cucciolo preso a 3 mesi con zampa rotta ... la mia maremmana è morta il settembre scorso a 13 anni circa (i vet dicono che ne avesse molti di +), il mio pt alsaziano a 15 anni è ancora un tesoro e la Betta, dopo 10 anni di canile, la rimozione di molti tumori è una patatona di 35kg che vuole le coccole che non ha mai ricevuto, il cucciolo ... è un cucciolo, giocoso, coccolone, rompi scatole. Ne ho 3, vivo da sola, lavoro 12 ore al giorno, sicuramente potrebbero avere una "mamma" migliore, ma non una che li ami di +. Il sacrificio non lo si sente se li si ama, e li si deve amare come cani, non come bambini.
Ricordatevi che non l'ha ordinato il medico di avere un cane o un gatto.

Grazie x tutto quello che fate

Marta



Testimonianza di Emanuela
[12/10/2008]

io so cosa significano i bocconi avvelenati perché quando abitavo a Sedriano il nostro cortile era pienissimo di gatti che noi e i vicini nutrivamo indistintamente. Una mattina il cortile era disseminato di gatti agonizzati che vomitavano schiuma e sangue. Avvelenata anche la nostra cagna, che ha riportato danni gravi e permanenti, fino a morire anni dopo.
Avvelenate anche le galline e gli altri animali da aia:
abbiamo perso praticamente tutti i nostri animali in un colpo solo... e mio fratello e altri bambini piccoli avrebbero potuto rischiare lo stesso, abituati a raccogliere fragole dall'orto... avrebbero potuto non capire, essendo bambini, il pericolo nascosto dietro delle strane palline/polpettine disseminate in giro!!!
Emanuela
Garlasco (Pavia)





Testimonianza di Sonia
[11/10/2008]

Salve,

, ultimamente non ho sentito nulla,ma l' anno scorso, avevo sentito che nella mia zona "Firmian" avevano avvelenato tre cani, purtroppo chi sia stato non si sa,


Qui a Bolzano, per fortuna non succede spesso, però nei boschi adiacenti sempre l' anno scorso ad un mio amico hanno avvelenato il cane era forse di due anni, se ne è andato con una morte atroce, aveva mangiato qualcosa da terra.

Mi dispiace per quello che accade ai nostri amici, non mi esprimo perchè poi diventerei volgare con quanta rabbia ho dentro!

Mi chiedo solo come fanno a camminare eretti, dovrebbero strisciare come i vermi...solo che io, per i vermi ho rispetto mentre per loro no!

Sonia




Testimonianza di Giuseppina
[10/10/2008]

Con la rabbia ed ancora tanto dolore x la perdita
del mio amatissimo bruno, perdita x mano di una bestia che ha colpito
malvagiamente e nell'ombra dandogli un potente veleno che me l'ha
portato via in 2 giorni con atroci dolori.
facciamo qualcosa contro
queste persone sono disposta a tutto
Giuseppina



Testimonianza di Sabrina
[10/10/2008]

il mio cane è stato avvelenato 2 volte: la prima con veleno antilumaca mescolato ad
acqua (indossava la museruola) e siamo riusciti a salvarlo; la seconda volta con un
boccone lasciato per le volpi dai cacciatori ed è morto.
non aveva ancora 1 anno.
nel paese dove vivo Porchia di Montalto delle Marche(A.P.) i bocconi avvelenati sono
talmente diffusi che si fa strage di cani. oltre a persone cattive sono i cacciatori
che perpretano questa strage. a volte sono capaci di gettare bocconi all'interno dei
recinti dove i poveri animali sono custoditi. a noi ed ai nostri figli manca molto la
povera bestiola che era veramente speciale ed abbiamo paura a prenderne un altro per
le conseguenze già patite
Sabrina Ascoli Piceno


Testimonianza di Diana
[10/10/2008]

A me è successo più di 20 anni fa che il mio
cane fosse stato avvelenato con i bocconi per i topi. E' successo mentre mio padre lo
ha portato sulle rive della Laguna di Venezia a fare una passeggiata. Era la vigilia
di Natale e alla mattina l'ho trovato moribondo in bagno. Per fortuna allora ero
attivista della Lav di Mestre e conoscevo chi gestiva il vecchio rifugio per cani
abbandonati, dove il giorno di Natale c'era una meravigliosa veterinaria che faceva
volontariato ed è accorsa a salvare il mio cane. Naturalmente lui è stato fortunato
ed è sopravvissuto, morendo qualche anno fa di vecchiaia. Avevo anche molti gatti:
tanti sono spariti senza motivo, altri sono morti a causa del veleno per lumache
messo nei giardini (cosa da non sottovalutare). E' stato penoso fare la spola avanti
e indietro dalla casa della veterinaria di cui sopra per cercare almeno di abbreviare
le loro sofferenze. Sono morti tutti, uno guardandomi negli occhi mentre gli tenevo
la zampa mentre moriva. Non dimenticherò mai quello sguardo. Tutto questo avveniva
nel 1987-88 a Mestre. Non sono state interpellate le autorità perchè come al solito,
a chi si può affibiare la colpa?
Ora vivo a Verona e questa estate passeggiando a Velo veronese ho visto i cartelli
che avvisavano i proprietari dei cani dei bocconi avvelenati. Non pensavo che questo
problema avesse un effetto così ampio.
Grazie.
Diana


Testimonianza di Nisi
[10/10/2008]

Buon giorno ,
mi chiamo Nisidia , abito a Verona.
A maggio 2003 ho perso la mia splendida Nike avvelenata da un boccone Killer.
Nike era una meticcia di pastore tedesco recuperata al canile di Verona l'anno precedente all'eta' di 5 mesi.
E' stata una cagnetta speciale molto vivace e giocherellona.
Io e mio marito la portavamo spesso a camminare in montagna con noi e lei era sempre molto felice di seguirci. Abbiamo fatto sentieri del Pasubio, del Carega, del Baldo...con lei sempre dietro.
Un giorno siamo andati a camminare sul Corno d' Aquilio e ad un certo punto l'abbiamo vista correre da noi in modo molto scoordinato e con la bava alla bocca. Abbiamo subito capito cosa le era capitato.
Siamo corsi in città con lei che rantolava sempre più.
Il nostro veterinario ha fatto di tutto per salvarla ma purtroppo il giorno dopo è morta dissanguata.
Infuriata ho telefonato alla Guardia Forestale, alla Protezione Animali, e ai Carabinieri, ma mi hanno risposto che sono al corrente del problema, infatti in Lessinia in particolare ogni settimana c'era qualche avvelenamento, ma che non potevano far nulla se non mettere qualche avviso.
Da allora ogni tanto leggo sul giornale locale di qualche cane che ha fatto la fine della nostra povera Nike...e mi viene il nervoso a pensare che nessuno possa fermare quei criminali.
Dopo un mese siamo tornati al canile e ora qui con noi c'è Rambo un incrocio fra cane da caccia e dobermann, che purtroppo non conoscerà mai i nostri amati sentieri di montagna...perchè sarebbe troppo doloroso perderne un altro alla stessa maniera...e si deve accontentare delle passeggiate in Via Mazzini...al guinzaglio...
VI SEMBRA GIUSTO?
Nisi


Testimonianza di Emanuela
[10/10/2008]

Ciao a tutti,
Mi chiamo Emanuela e abito a Mestre. Anni fa avevo un coker spaniel nero di nome Snoopy che con i bocconi l'ha rischiata grossa, ma gli è andata comunque meglio del mio amico Lucio che ha perso il suo dalmata morto per avvelenamento.
Avevamo portato entrambi i cani al parco della Bissuola, il parco Albanese, e anche se non ne ho la certezza matematica che entrambi i nostri cani siano stati male la sera stessa non può essere stato un caso.
Snoopy ha cominciato a star male la sera, cominciando prima a dare segni di debolezza e poi accasciandosi a terra e rantolando...ho chiamato immediatamente il veterinario,è venuto a casa mia, ho preso il cane e l'ho messo su una coperta sul tavolo della cucina mentre il medico preparava l'iniezione.
Si è salvato, ma non credo la cosa sia stata indolore per lui...da quella volta il suo stomaco non funzionava più come una volta, vomitava spesso e volentieri...ora il mio Snoopy non c'è più e anche se non è morto in quella occasione ricordo ancora quella corsa angosciante contro il tempo per salvarlo...certo la chiamata al veterinario a domicilio è costata parecchio ma la cosa passa in secondo piano...la cosa peggiore è stata la paura, e tutto nel giro di un oretta o due.
Non so con che criterio buttino quei bocconi, non so se sono destinati solo ai topi o anche ai cani....so che in un parco non dovrebbero esserci, perchè¨ li può mangiare anche un bambino giocando.
Un altra cosa...invece fatta intenzionalmente. So che ultimamente qualche persona butta polvere urticante sugli angoli e sui pali perchè¨ i cani non facciano i loro bisognini...spero non provochi danni pure quella perchè veramente siamo a livelli di follia...prima il discorso dei cani che portano le pulci in treno...adesso il discorso dell'odore di urina che da fastidio...però ci sono degli esseri... che possono pisciare agli angoli delle strade e anche defecare....andare in treno che non si lavano neanche...loro si vero?
Che schifo di Italia.
fatemi il piacere....abbiamo a che fare con una massa di ipocriti che si sfogano coi cani per le loro nevrosi
Un bacio a tutti gli amanti degli animali
Emanuela

PS: Ora ho un bastardino di nome Dodi...ma lo tengo sempre al giunzaglio al parco...si puo andare avanti così col terrore?






Testiminianza di Eleonora
[10/10/2008]

GRAZIE A DIO ESITONO ANCORA PERSONE CIVILI E DI BUON SENSO!!
PROPRIO OGGI SFOGLIAVO UN GIORNALE RIPORTO LO SCEMPIO LETTO:

RIATTIVIAMO GLI "ACCALAPPIA CANI"
BASTA E' ORA DI FINIRLA DI FARE GLI ANIMALISTI!!
SOLO IN QUESTO ULTIMO PERIODO 2 PERSONE SONO STATE AGGREDITE DA CANI BRANCHI DI CANI
RADAGI INFEROCITI..
E ORA DI SMETTERLA!!
RIATTIVIAMO GLI ACCALAPPIA CANI E FACCIO PAGARE LE SPESE AGLI ANIMALI!!!

QUESTO E' QUANTO MI SONO TROVATA A LEGGERE SBIGOTTITA E INDIGNATA DALLA SEMPRE E'
ANCORA ATTIVA IGNORANZA!!

EVIDENTEMENTE QUESTA PERSONA NON SI MINIMAMENTE POSTA IL PROBLEMA DEL:
COME MAI QUESTI CANI SONO ABBANDONATI ??
NON ESISTE UNA LEGGE CHE TUTELA QUESTA BARBARA E INCIVILE ABITUDINE DI DIVERSE
"PERSONE"??
PERCHE' IL GOVERNO NON LAVORA ANCHE AFFINCHE' QUESTI FENOMENI DI RANDAGISMO SIANO DEL
TUTTO ESTINTI..INVECE DI EMETTERE LEGGI CHE PROIBISCONO SEMPRE DI PIU' DI PORTARE IL
NOSTRO CANE SUL TRENO COME IN SPIAGGIA??
CREDO CHE I SIGNORI DEL PARLAMENTO DOVREBBERO MERITARSI QUANTO MENO LO STIPENDIO E I
FAVORI DI CUI GODONO,
FACENDO ALMENO UN MINIMO 2% DEL LORO LAVORO E SI ATTIVINO A FARE LEGGI SERIE E NON DA
MERCATINO RIONALE.

IN QUANTO AL ACCALAPPIA CANI,SAREI D'ACCORDO SOLO NEL CASO CHE POI..I CANI SIANO
PORTARTI IN CENTRI DI RIABILITAZIONE E IN UN SECONDO MEMENTO ADOTTATI PER DARGLI IL
MINIMO DI VITA SERENA CHE EVIDENTEMENTE NON HANNO AVUTO.

CON RISPETTO PER LA VITA UMANA IN QUALSIASI SUA FORMA
ELISABETTA.



Testimonianza di Francesca
[10/10/2008]

Salve ! sono Francesca di Napoli con queste brevi righe rinnovo la
mia adesione nella lotta contro gli abusi e i maltrattamenti degli animali,io insieme
ad altre ragazze ci occupiamo autonomamente di aiutare i randagi della nostra città,
quartiere e siamo attente a rispondere agli appelli, alle petizioni,alle
manifestazioni e alle raccolte (fondi, cibo) che ci arrivano da contatti vari
(internet; conoscenze di conoscenze, ecc.).Cerchi di seguire le modifiche di legge
ecc.
Purtroppo il nostro grande amore per gli animali e' poca cosa per combattere questo
sistema corrotto e vizioso, ma nonostante tutto noi siamo fiduciose e crediamo che
l'insieme fa la forza e quindi con tutte noi stesse che offriamo a voi e
a tutti coloro che lottono per il benessere degli animali noi stesse e il nostro
piccolo contributo.

saluti affettuosi
Francesca


Testimonianza di Gabriella
[06/10/2008]

Gentile direttore,
il 17 agosto scorso a Valconasso un boccone avvelenato ha ucciso il cane di mia madre.
Mia madre è una persona anziana e questo cane per lei era diventato una compagnia insostituibile. Voglio quindi richiamare ancora una volta l'attenzione su questi atti di profonda viltà commessi da persone crudeli che non si rendono conto del male che fanno.
Per chi ama gli animali è davvero difficile capire quali motivi possano spingere una persona ad uccidere un cane, per di più in modo subdolo gettando a terra di nascosto i bocconi avvelenati. Certamente non ci si può appellare al fatto che i cani disturbino o siano pericolosi; innanzitutto perché se questo è il problema la soluzione non è di certo quella di eliminarli, in questi casi si può far presente al padrone quali problemi crei l'animale ed invitarlo se necessario a far portare la museruola al cane, in secondo luogo perché gesti simili colpiscono a caso ed infatti nel mio caso si è colpito un cane di piccola taglia che non disturbava nessuno e non era pericoloso, è quindi evidente come non siano questi i motivi che muovono chi avvelena i cani.
La verità è che si tratta di gesti di crudeltà fini a se stessi compiuti da codardi. Il problema è che poi chi è affezionato all'animale soffre enormemente. Purtroppo non è la prima volta che tali atti sono compiuti in questa zona. Il problema è che nessuno riesce mai ad accorgersene con la conseguenza che continuano a rimanere impuniti.
Voglio pertanto chiedere a tutti coloro che amano gli animali di continuare a fare il possibile affinché gesti del genere non si ripetano mai più.
Gabriella
Piacenza

Risposta del Direttore del giornale "Libertà"di Piacenza:

L'uso di esche avvelenate per uccidere animali domestici, cani e gatti soprattutto, sta assumendo proporzioni allarmanti

L'uso di esche avvelenate per uccidere animali domestici, cani e gatti soprattutto, sta assumendo proporzioni allarmanti. Gettano bocconi avvelenati (anche con stricnina) nei giardini pubblici, negli insediamenti urbani, nelle piazze. Bisogna vigilare affinché cani e gatti non siano vittime di eventuali bocconi avvelenati. Importante è denunciare agli organi di Polizia il rinvenimento di sostanze sospette o la morte sospetta di animali domestici, randagi e selvatici. Ci sono pene precise. La distribuzione di sostanze velenose prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 50 a 500 euro (articolo 146 del Testo Unico delle leggi Sanitarie), così come l'arresto fino ad un mese o l'ammenda fino a 200 euro secondo l'articolo 674 del Codice Penale.

Gaetano Rizzuto
03/10/2008



Testimonianza di Paolo
[04/10/2008]

L’ultima cosa che si muove sono le narici che si sollevano un’ultima volta e si abbassano dopo essere rimaste sollevate un tempo interminabile nella speranza che un filo d’aria raggiunga i polmoni ormai invasi di liquido. ( “il veleno” dice il dottore “agendo sui nervi altera fortemente il metabolismo instaurando una reazione infiammatoria, la conseguente azione antinfiammatoria provoca il riempimento dei polmoni di liquido essudativo provocando un progressivo soffocamento”) poi un leggero tremito percorre la pelle.
E’ morta così dopo ore di agitazione e respiro sempre più affannoso (“l’agitazione è data dal sentire di non riuscire ad inspirare tutta l’aria necessaria” termina il dottore)
Si chiamava Florinda, ed è stata scoperta in un canile, uno dei bastardini morti citata nell’articolo di “Libertà” in relazione ai bocconi avvelenati sparsi sulle colline di Castione di Pontedell’olio.
Nello stesso giorno sono morti almeno altri tre cani ed un numero imprecisato di gatti, almeno due, ma anche gazze, civette, poiane sicuramente con la nidiata, e forse una volpe con i suoi cuccioli. Il veleno entrato nella catena alimentare ha provocato sofferenza e morte per qualche giorno prima di disperdersi.
C’è chi dice che non siano stati cacciatori (un’azienda faunistico venatoria è al centro della zona interessata dal veleno) per garantirsi maggiore quantità di selvaggina eliminando i predatori, ma ciclisti per assicurarsi un allenamento indisturbato da eventuali cani, o una tranquilla gita domenicale
Chiunque sia stato, si tratta di un essere inqualificabile che crede di essere solo al mondo e che conferma la validità del modo di dire comune che “non ci si può fidare della gente”
Tutti i giorni possiamo scegliere se seguire ciò che porta al nostro piacere esclusivo o se tenere presente gli altri, nessuno ci giudica ma ogni azione porta delle conseguenze.
Con la speranza di evitare altre morti inutili tenendo presente il danno morale e spirituale e affettivo per quei cittadini che come me hanno perso in questi giorni un compagno di vita.
Paolo (Piacenza)
Pubblicata da “libertà” il 13/06/2008


Testimonianza di Stefania e Michele
[26/05/2008]

Ciao a tutti, per piacere leggete fino in fondo, è tutto quello che vi chiedo.

Poi se avete voglia e potere fate girare il più possibile questa notizia, so che siete persone civili. Non vi chiedo di raccogliere firme, di commentare o registrarvi a qualche sito, nè di votarmi per questo o quel concorso, ma solo di prendere conoscenza di ciò che è successo nelle campagne di un paesotto della Puglia chiamato Monopoli domenica 18 maggio 2008.
Grazie sin da ora,
Michele


21/05/08
"" Salve, mi chiamo Stefania M.
Vi scrivo questa mail per comunicarvi dei fatti gravi che sono avvenuti nella campagna nel quale abito con il mio compagno.

Domenica mattina (18-05-08) come di consuetudine aprivamo la cuccia del nostro bellissimo cane da caccia Diego per farlo scorazzare un po', dopo 10 minuti tornava e il mio compagno si accingeva a dargli da mangiare, nei secondi successivi Diego si è allontanato dalla ciotola , ha sgranato gli occhi e ha cominciato a sbandare cedendogli gli arti posteriori. D'istinto provava a correre riuscendo ad arrivare a soli pochi metri per poi accasciarsi al suolo con la bava alla bocca.

Era ben visibile che stava malissimo, Diego mugugnava e si contraeva, sbatteva, e aveva le convulsioni. Noi eravamo disperati ma l'abbiamo messo subito in macchina e siamo partiti alla volta del paese vicino. Dalla macchina chiamavamo tutti i veterinari e amici…Diego aveva la lingua nera, vomitava anche sangue e soffriva in una maniera indicibile, io gli tenevo la zampa e gli gridavo di non abbandonarmi, di non lasciarmi, di resistere…la mia impotenza è stata devastante…credo sia una delle esperienza più traumatizzanti sentire il dolore fisico di qualcuno e non poter fare nulla. NULLA. La corsa verso la clinica degli animali credo sia durata un'eternità, e i suoi versi, i suoi occhi, le sue richieste di aiuto ci rimarranno scalfite nella mente per sempre.

Diego moriva all'ingresso del paese, dopo atroci sofferenze. Io e il mio compagno, perdevamo una parte di noi assieme a lui. La gioisità, la felicità, l'entusiasmo, l'intelligenza, l'amore. Diego era per noi tutto questo, parte integrante della nostra famiglia, un essere speciale, arrivato per caso a casa nostra, scelta da lui, e noi lo abbiamo accolto e curato e amato, ricambiati in modo assoluto e totale. Era la mia ombra in ogni passeggiata…in ogni luogo.

Io come una mamma che ha perso il suo bambino.

Diego è stato avvelenato dalla mano di un ignobile essere. Diego è morto perché qualcuno voleva sbarazzarsi della sua voglia di esplorare. Diego è stato ammazzato da chi crede che gli animali non abbiano sentimenti, né un cuore, né una dignità e che non soffrano.

Diego è stato assassinato! Noi siamo stati privati della vita del nostro cane perché qualcuno ha violato la nostra proprietà privata e ha preparato con meticolosità e oculatezza una mistura di "seccatutto" e carne che ha portato fin vicino alla nostra casa.

Dopo la sepoltura di Diego, ci accorgiamo della mancanza della cagna Lilli dei nostri vicini-amici. Non ha più fatto ritorno a casa…tra le lacrime e la disperazione decidiamo di andare a fare denuncia ai carabinieri. Sul tragitto a 100m da casa nostra intravediamo un altro corpo. Un cane sciolto morto nello stesso modo di Diego. Del povero cane ho anche delle foto che vi invio.

Facciamo esposto ai carabinieri e ai vigili urbani tra diversi scetticismi…perché gli omicidi dei cani hanno poco valore…
Tornando a casa e parlando con i nostri vicini-amici veniamo a conoscenza dell'uccisione di altri due cani in una campagna poco lontana dalla nostra…questa è una strage.

Dopo una notte, anche il pastore tedesco Laika, sempre della famiglia vicino a noi, mostra segni di avvelenamento, portata d'urgenza in clinica, dopo una degenza di un giorno e una notte, tra anestesie, flebo e sofferenze, si rimette in piedi. Ha delle ulcere profonde, un danno permanente ai reni, ma ce la fa e torna a casa. Da noi. Vederla scodinzolare ancora e abitare questa casa è motivo di gioia. Almeno lei si è salvata.

La desolazione della campagna amata senza i nostri cani, il danno morale, la sofferenza degli animali… non sono dei buoni motivi per chiederci : "Che mondo è questo?"
Nonostante sia stata rinvenuta la vaschetta incriminata nella nostra proprietà non ci sono prove per accusare nessuno…ma si sa, chi fa male ad un animale è condannato ad averne contro di sé.

Io non so quanto servirà la mia mail ma so che mi sto rivolgendo a delle persone sensibili, consapevoli, che se ci vorranno dare una mano a rendere pubblico quello che avviene nelle nostre campagne, tutti gli esseri della terra e del cielo gliene saranno grati.

Qui è purtroppo consuetudine avvelenare i cani, sono gli stessi contadini a fare ciò.

Amministrano VELENI con troppa leggerezza e chi uccide un cane può uccidere un uomo.

Noi abitiamo in prossimità di un bosco, quella vaschetta avvelenata e portatrice di morte ha fatto danni anche ad altri animali.
Qui girano volpi, faine, ricci, tassi, falchetti, dovrebbe essere una ZONA PROTETTA.

Una piccola gazza sempre domenica mattina era paralizzata e non riusciva più a volare…avrà beccato i rimasugli del veleno…e il cadavere del cane avvelenato rimane lì…è ancora lì dopo tre giorni, nonostante sia stato segnalato tutto, anche alla A.S.L.

Sia per una questione igienica ma anche perché è pericoloso per i bambini che possono andare a giocare lì e per tutti gli altri animali che girano in queste campagne…

Date voce a questa storia che somiglia a tante altre storie che non vengono raccontate…
Date voce a chi non può…

Diciamo che sono degli ASSASSINI!

Grazie.

"Chi è crudele con gli animali non può essere buono con gli uomini" A.
Schopenauer

p.s. Contattatemi, sono a disposizione per qualsiasi cosa.

AIUTATECI A FARE GIUSTIZIA
Stefania M.


Testimonianza di Ele.
[29/04/2008]

Avvelenata il 20/04/2008 .


Testimonianza di Adriana
[10/04/2008]

Al mio amico a quattro-zampe:a Chopper

Dolcissimo musetto..quanta vivacità nelle tue zampe,che espressioni riuscivi a fare coi tuoi occhioni,quando ti imbrociavi perché uscivamo di casa e capivi che non ti portavamo con noi!!!Eppure bastava dirti che tornavamo subito e farti una carezza per ridarti la gioia!Sei andato via da noi,ma non perché volevi,ma per la malvagità di chi ti ha dato quei bocconi di carne,tu che eri così avido per il cibo…nulla di più facile…magari quei bastardi si vanteranno dell’impresa fatta,….noi non abbiamo più lacrime e la tua mancanza ci sconvolge.Tutto parla di te,ogni angolo della casa,del giardino…i tuoi giochi che ho messo nella tua cuccia..come se dovessi ritornare.Il nostro cuore non lo lascerai mai…ci hai messo dentro tanto Amore,tante emozioni e momenti bellissimi in questi anni passati assieme.Eri solo un dolcissimo e meraviglioso Beagle…avresti compiuto 6 anni il 12 giugno…….quante corse avresti fatto ancora assieme a noi …………..grazie per l’amore che ci hai dedicato e che non dimenticheremo mai……
Adri56




Testimonianza di Chiara
[03/04/2008]

Ciao,
scrivo per fare una segnalazione.

Questa mattina il mio chopper si è spento dopo due giorni di sofferenza.
Zona Bussolengo-Pescantina, siamo stati in entrambi i paesi e non so
in quale dei due abbia mangiato i bocconi.
Irrigidimento, spasmi, vomito (pezzi di salsicce che noi non gli
abbiamo dato), diarrea e grandi sbalzi di temperatura il primo giorno,
emorragia alle mucose (lingua, ano, organi interni), edema polmonare,
blocco renale il secondo giorno. Con l'autopsia si è visto che gli
organi interni erano distrutti, l'emorragia era ovunque, i polmoni
erano pieni di sangue e acqua, persino la pelle si staccava a pezzi.

Il veterinario pensa siano stati usati esterofosforici e sostanze
caustiche.

Sperando che la segnalazione possa servire a qualcosa.
Col dolore e la rabbia nel cuore,

Chiara
Bussolengo - Verona


Testimonianza di Antonia
[03/04/2008]

Come regalo di natale, il nostro cane un bastardino di nome Skubi, (7 chili di pelo) è stato avvelenato con una bustina di veleno per topi.
Abitiamo in un piccolo paese di montagna in Alpago, io vivo in una casera isolata, una zona agricola, intorno solo prati , in parte falciati, in parte no.
Io lavoro, e i nostri cani Skubi e Buc passano le loro giornate a casa di mia sorella con mio padre . Non vengono mai lasciati soli né in casa né fuori. Nonostante questo “qualcuno frustrato – ignorante – arrogante - incapace di rispetto per gli esseri “Viventi” è riuscito a privare Skubi della Vita e una famiglia di un rapporto fatto di gioco – attenzioni - tenerezze.
Skubi è entrato nella nostra famiglia 7 anni fa, un trovatello raccolto all’uscita di un cinema. E’ stato amore a prima vista. Importante per tutta la famiglia.
Il giorno di Natale verso le 11.00 mi sono accorta che non stava bene. Mi sono recata dalla veterinaria che dopo avergli somministrato degli antidolorifici mi consigliava (visto che Skubi perdeva sangue dal retto) di recarmi in una clinica a Treviso.
La corsa verso la clinica è risultata inutile, durante il tragitto Skubi è entrato in coma ed è mancato poco dopo l’arrivo in clinica.
Alle 23.00 del giorno di Natale la dott.ssa Cancelli (una persona squisita) della clinica “Strada Ovest” di TV comunicava alla mia veterinaria di aver eseguito l’autopsia e di aver accertato che la morte di Skubi era dovuta all’ingestione di topicida anticoagulante.
Il giorno dopo, il giorno 26 la veterinaria mi dava questa terribile notizia e mi consigliava di effettuare le analisi del sangue anche a Buc (40 chili).
Incredula ho cercato nei dintorni della casa qualcosa di sconosciuto, di non definito. Davanti ad un rudere, in parte di mia proprietà, proprio vicino la strada, ho visto una cosa che sembrava una “bustina di zucchero” da bar. Mi sono chinata e sulla bustina (ancora con della polvere all’interno) c’era scritto: “esca pronta per topi – anticoagulante - antidoto vitamina K”.
Ho contattato immediatamente gli agenti del C.F.S. che sono venuti ad affettuare dei controlli sul terreno. Ho consegnato il veleno e presentato denuncia.
Intanto sono arrivati i risultati delle analisi di Buc che hanno confermato anche per lui l’alterazione dei parametri della coagulazione del sangue.
Buc per sopravvivere ha seguito la terapia con il Konakion (vitamina K ) 300 pastiglie in 15 quindici giorni, poi di nuovo prelievo del sangue. I valori riguardanti la coagulazione sono risultati ancora alterati per cui ha continuato la terapia per altri 10 giorni.
Antonia (Belluno)


Testimonianza di Stefano.
[31/03/2008]

Ieri, sabato 29 marzo 2008, in un parco fluviale alle
porte del comune di Pergine (Trento), la mia Schnauzer
ha trovato su un sasso e mangiato velocemente una
polpetta di carne cruda macinata. Per fortuna, sono
riuscito a vedere ciò che stava accadendo e per
fortuna sul sasso era rimasto un pezzetto del boccone
e quindi ho potuto appurare che il contenuto era carne
macinata. Ho incontrato un altro proprietario di cane
che frequenta abitualmente quel parco e mi ha detto
che si sono verificati alcuni casi di avvelenamento. A
questo punto ho deciso di correre dal veterinario ed è
andato tutto bene. Ora con tranquillità vi scrivo per
informarvi di questo pericolo e denunciare ancora una
volta la crudeltà e stupidità di questi gesti.
Vi ringrazio per l’iniziativa di denuncia che
intraprendete.

Stefano


Testimonianza di Monia.
[27/03/2008]

Ciao,vi allego la foto con la quale anche grazie al prezioso aiuto dei alcuni amici e con il sostegno della mia veterinaria cerco di tappezzare il mio paese e, se potessi, il cuore di tutti. Il cuore di tutti quelli che ce l'hanno, un cuore.Vi chiedo di sensibilizzare tutti quelli che come noi come voi come loro come molti per fortuna, pensano che possiamo cambiare un po' le cose.Insieme. Il famoso e mai abbastanza usato " l'unione fa la forza".La vita della piccola Penelope ( che si è spenta ieri sera ) è stata breve, ma spero che la sua morte possa ( anche )servire. Girate il volantino a chi ha un cane, un gatto ,un pesce, una rana o a chi semplicemente ritenete giusto far sapere. Guardiamoci intorno. Guardiamo nei nostri giardini e anche in quelli degli altri. Facciamoci i fatti degli altri , perchè a volte sono anche i nostri. Grazie
Monia (Sommacampagna)


Testimonianza di Marina
[22/11/2007]

Buongiorno,
abito a Levico Terme solo da un paio di anni. Purtroppo qualche settimana fa i gatti di una colonia censita dal comune sono stati decimati da bocconi avvelenati. Questi gatti vivevano sotto casa mia, nei pressi di un torrentello che taglia l'intera cittadina. Purtroppo sono stata testimone dell'agonia di un esemplare.
Ho raccolto così molte altre testimonianze simili in tutto il territorio cittadino, in quello comunale e in quelli limitrofi.
Una strage!
In alcuni periodi dell'anno è persino rischioso percorrere con il proprio cane il sentiero circumlacunare per la presenza di bocconi avvelenati.
Ho letto la domanda da inviare per la richiesta dell'inasprimato della pena e per il controllo delle sostanze velenose.

Vivo però in una provincia autonoma con leggi regionali e provinciali tutte proprie.
Mi sapreste dire perciò a chi fare riferimento per indicare con esattezza le leggi? Chiedo alla sezione dell'ENPA di Trento?

In attesa di una vostra gradita risposta, porgo i miei distinti saluti

Marina


Testimonianza di Claudia
[24/10/2007]

Presentazione del Comitato T.A.B.
Il TAB associazione Onlus (Comitato per la Tutela dell'Area Berica), viene costituito l’11 novembre 2002, dall'esigenza di creare nel ns. territorio (Basso Vicentino), un comitato apolitico ed apartitico, che s'interessi attivamente della tutela del territorio, della fauna e della flora locali.
Nasce dalle ceneri di un precedente Comitato cittadino spontaneo sorto nel 1999, che ha bloccato la realizzazione di un termodistruttore sperimentale USA, per l'incenerimento di RSU, rifiuti speciali, tossico nocivi e radioattivi.
Il Giornale di Vicenza dell'epoca titolava : “Sossano: Barricate contro la torcia al plasma !”
Con l'aiuto della popolazione, il comitato spontaneo fondato da Dal Toso Cristiano, uno dei membri costituenti del comitato TAB, vinse questa importante battaglia per l'ambiente e fu posta in ordine in luogo della torcia, un sistema di differenziazione RSU "spinto", che ci ha consentito lo scorso anno di vincere il premio di Legambiente come "Comune riciclone".
L’episodio più eclatante del TAB, è stato l’ottenimento del visto giudiziario, per la definitiva chiusura della cava delle Priare e che recentemente ha visto la conclusione del processo penale, con l’estinzione del reato per mezzo di oblazione pecuniaria a carico del cavatore.
Ora rimane la parte civile, con l’obbligo di ricomposizione ambientale e si parla di una cifra attorno al milione e mezzo di euro.
Per verificare il corretto ripristino del sito della cava delle Priare, ci siamo uniti al Comitato Tutela Territorio di Orgiano ed Asigliano Veneto, che ha sempre dimostrato un profondo interesse per l’ambiente e il territorio del Basso Vicentino.
Con il mio inserimento da quest’anno nella carica di Presidente del TAB, ho ritenuto opportuno offrire una possibilità normativa di salvezza ai nostri amici animali, per evitare un fenomeno tanto odioso, quanto vile, che è quello dell’uccisione di decine di cani e gatti, per mezzo di bocconi avvelenati.
Per questa ragione, abbiamo preso contatti con vari enti per la tutela degli animali, tra cui appunto Veronafordogs, che sin da subito, ci ha fornito i documenti di base, che hanno consentito al nostro gruppo ambientalista, di presentare una specifica domanda al Comune di Sossano, al fine dell’ottenimento di una ordinanza (vedere il documento in copia allegata), atta ad inasprire le pene per gli avvelenatori e le modalità per chi detiene o confeziona articoli velenosi.
Un’altra piccola vittoria, nel difficile compito della tutela e salvaguardia della flora e della fauna domestica e selvatica della nostra Regione.


Claudia Bruni
– Presidente TAB -
Sossano,24ottobre 2007


P O L I Z I A L O C A L E
C O M U N E D I S O S S A N O
Via Mazzini n. 2 -36040 SOSSANO (VI)Tel. 0444/88.52.20 - Fax 0444/ 888640
e-mail: poliziamunicipale@comune.sossano.vi.it


N. 3758 di Prot. Sossano, 17.09.2007
N. 20 Ord.


OGGETTO: disciplina dell’uso delle sostanze velenose.

IL SINDACO

PREMESSO che l’art. 3 del D.P.R. 31.03.1979 8G.U. n. 150 del 2.06.1979) attribuisce ai Comuni la funzione di vigilanza sull’osservazione dei regolamenti generali e locali relativi alla protezione degli animali ed alla difesa del patrimonio zootecnico.

VISTE le norme seguenti del Codice Penale:
Art. 56 (delitto tentato);
art. 589 e 590 (omicidio e lesioni personali colpose),
art 638 (uccisione o danneggiamento di animali altrui);
Legge 20.07.2004 n. 189 (disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate), che modifica le norme del Codice Penale.
VISTI gli art.. della Legge 14. 08 1991 n. 281 e la legge Regionale 22.03.2000 n. 23, in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo.

RICHIAMATI gli artt. 146 e 147 del T.U. delle Leggi Sanitarie (R.D. 27.o7.1934 n. 1265) e 21 – lett. N) della Legge 11.02.1992 n. 157 (protezione della fauna selvatica omeoterma e prelievo venatorio).

RILEVATO il frequente ripetersi di incivili episodi di distribuzione, sul territorio comunale, di bocconi ed esche contenenti sostanze velenose.

CONSTATATO che tali azioni hanno lo scopo e/o la conseguenza di uccidere animali, sia domestici che selvatici, sia liberi che di proprietà, che possono altresì mettere in pericolo la vita, la salute re l’incolumità degli esseri umani, in particolare di bambini che possono venire facilmente a contatto con tali sostanze.

ACCOGLIENDO l’istanza avanzata dalla Sezione di Savona dell’Unte Nazionale Protezione Animali (ENPA), contenente segnalazione di eventi recentemente accaduti.

VISTO l’art. 54 del D.lgs. 18.08.2000 n. 267 (T:U: sull’Ordinamento degli Enti Locali),

O R D I N A

Art. 1
E’ vietato confezionare, detenere e distribuire, su tutto il territorio Comunale, sia in luoghi pubblici che privati, bocconi o esche contenenti sostanze velenose o anche potenzialmente nocive alle persone ed agli organismi animali superiori (uccelli e mammiferi) ed alla fauna selvatica e minore. Sono fatte salve le norme comunali che disciplinano il posizionamento di esche topicide, purchè sistemate in luoghi non accessibili agli animali sopra citati.

Art. 2
Farmacisti, droghieri, commercianti di prodotti chimici, autorizzati alla detenzione di sostanze velenose o coloro che per arte o professione ne fanno uso, devono conservarle un armadi chiusi a chiave ed in recipienti con l’indicazione del contenuto e con il contrassegno delle sostanze velenose.
Farmacisti, droghieri, fabbricanti di prodotti chimici o chiunque in qualsiasi modo faccia commercio di prodotti chimici per uso industriale ed agricolo, non possono vendere sostanze velenose che a persone loro conosciute o che, non essendo da loro conosciute, siano munite di un attestato del’’Autorità di pubblica sicurezza indicante nome e cognome e indirizzo, arte e professione e dimostrino di aver bisogno delle sostanze stesse per l’esercizio di professione.
In ogni caso devono annotare in un registro speciale, da presentarsi all’Autorità di Vigilanza ad ogni richiesta, qualità e quantità della sostanza velenosa venduta, data, nome,cognome, domicilio dell’acquirente e motivazionee/o finalità dell’acquisto come dall’acquirente medesimo dichiarante.

Art. 3
Le violazioni agli articoli precedenti, fatte salve le responsabilità penali e le sanzioni previste dal T.U. delle leggi Sanitarie, saranno punite con la sanzione amministrativa di €. 1.016,00.

Art. 4
Sono incaricati di far rispettare la presente Ordinanza gli Agenti e gli Ufficiali della Polizia Locale, Agenti e Ufficiali di Polizia Giudiziaria e alle Guardie Zoofile Volontarie dell’Ente Protezione Animali ( che vengono utilizzate a titolo volontario e gratuito dal Comune, ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 31.03.79 – G.U. n. 150 del 02.06.79).

IL SINDACO
Giuseppe Cavallaro
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Un'importante testimonianza su come l'unione può fare la forza.Grazie a Claudia e Cristiano e agli amici dell'Enpa di Savona che hanno fornito le basi per arrivare a questo importante traguardo.
Il Comitato di Venetocontroibocconi.



ABRUZZO AVVELENATO...
[23/10/2007]

Lacci, veleni, attività venatoria incontrollata, gestione inefficace dell’agricoltura e delle foreste: questi sono i pericoli per l’Orso bruno nell’Appennino centrale. Cinque sono gli orsi uccisi nel Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise. Inoltre sarebbero state trovate due carcasse di lupo. Il ritrovamento degli animali morti è avvenuto una quindicina di giorni fa, ma la notizia non era stata divulgata dall'Ente Parco. Sale a cinque, quindi, il numero complessivo dei plantigradi trovati morti nel parco nelle ultime due settimane, ai quali si aggiungono i due lupi e una capretta usata come esca avvelenata, ritrovata non lontano dagli animali morti, in parte sbranata.
Al momento sembra che le carni della capra siano state avvelenate. La bestiola sarebbe stata utilizzata come esca per avvelenare gli animali morti in seguito.(tratto dall'web)
Ma non è tutto…a febbraio 2007 ci fù una strage di grifoni, morti per avere mangiato carcasse avvelenate.Il corpo forestale dello Stato definì allarmante la situazione citando le specie a rischio d estinzione come gli orsi.Evidentemente era una premonizione o diciamolo pure,una logica conseguenza, che non si sarebbe avverata se già da allora gli organi competenti non fossero rimasti a guardare.Gli scempi continuano.L’ABRUZZO DAL PUNTO DI VISTA FAUNISTICO E’ DEVASTATO eppure ancora le Istituzioni ritengono di non doversene occupare nonostante”l’urlo” delle associazioni animaliste che hanno a cuore il futuro del pianeta.Come tutti sappiamo gli INCENDI degli ultimi tempi hanno decimato flora e fauna ,Gli animalisti abruzzesi hanno dovuto chiedere attraverso una petizione il posticipo dell’apertura della caccia per non infierire ancor di più su questi esseri indifesi già così provati,ma a nostro modesto parere non avrebbe dovuto esserci alcun bisogno di petizioni se solo fosse regnato il buonsenso....Le migliaia di firme raccolte non hanno avuto esito ed ora si stanno raccogliendo altre firme per tentare di di anticipare la chiusura della caccia a dicembre.Se volete contribuire potete firmare la petizione su www.zampette.it.E’un gesto doveroso verso la nostra Madre Terra!

Comitato di Venetocontroibocconi.


Testimonianza di Paola
[08/10/2007]

RICKY

E' il 4 maggio del 2005 e mi arriva una telefonata del mio compagno:
"Ho trovato un cucciolo in un fosso. Cosa facciamo? Mi sembra
affamato, cosa gli do da mangiare?" Lui conosce il mio amore per gli
animali che mi ha portato a tenere conigli nani abbandonati, a curare
cavie con la rogna, a salvare gatti in pericolo ed è ovvio che io mi
darò da fare per trovare una sistemazione a questo esserino, ma non
so cosa rispondere ed intanto penso: "E se si tratta di un cucciolo
di un cane grande, come faccio a tenerlo in 40 mq di appartamento? e
se è scappato da qualche famiglia cosa devo fare?" Comincio a fare un
giro di telefonate ad amiche amanti degli animali come me e chiedo
aiuto. Alla fine decido di andare a prendere questo nuovo arrivato
(ci troviamo, il mio compagno ed io a metà strada): in qualche modo
riusciremo a trovargli una sistemazione adeguata, penso. Parto con
l'auto, accompagnata dal mio fedele nipote di sette anni che a sentir
parlare di animali abbandonati va in fibrillazione e raggiungiamo
quello che per noi sarà per sempre il nostro Ricky. Appena apro lo
sportello, un piccolo ammasso di fango e pelo "scaruffato" mi si
butta tra le braccia (non raggiungeva i 2 kg di peso!), mi sceglie e
all'istante mi giura amore eterno. Non riesco a staccarlo da me,
comincia a leccarmi e "pigola" come un pulcino (da questo suo modo di
esprimersi nasce il nome attribuitogli da mio fratello: "mitico
Pio"), lo porto dalla mia amica toelettatrice per un bagnetto ed una
"perlustrazione generale" e scopriamo essere uno Yorkshire
bellissimo, con un musetto schiacciatissimo e le orecchie in giù,
dell'età presunta di due anni. Tutto questo è stato poi confermato
dal veterinario che l'ha visitato, ha accertato che non avesse il
chip (eravamo convinti che fosse scappato da qualche famiglia ed
invece ...), e poi l'ha operato ai denti perché era in condizioni a
dir poco disastrose. Da allora Ricky è rimasto con noi e la nostra
vita è cambiata radicalmente: ora solo ferie dove Ricky possa venire
con noi, solo ristoranti in cui possano entrare anche i cani,
passeggiate per far correre Ricky ... tutto in cambio di un amore
incondizionato che lui ci dona in ogni momento del giorno. Ricky che
ride quando ti vede tornare dal lavoro tirando fuori i dentini storti
che lo contraddistinguono, Ricky che discute animatamente quando lo
sgridi per qualche marachella, Ricky che per primo ti augura
buongiorno quando suona la sveglia, Ricky che, se ti vede un po' giù,
si sdraia di pancia ai tuoi piedi e ti dice"Io sono qui, sono qui per
te". Le sue "parole" sono le più dolci che nessuno mi abbia mai
detto, i suoi baci sono i più sinceri che abbia mai ricevuto e
l'amore che ci dona, a me, alla mia famiglia e agli amici, è un bene
prezioso da tenere stretto nel nostro cuore. Lui ci ha insegnato
molto: ci ha insegnato che dare è meglio che ricevere, ci ha
insegnato ad essere felici anche per le piccole cose, ci ha insegnato
che amore genera amore, l'amore che solo un cagnolino piccolo,
piccolo come il nostro Ricky, può donare.

Paola Tramarin


Testimonianza-segnalazione di Alessandra.
[28/09/2007]

Segnalazione inviata al Corpo di Polizia Municipale,sede centrale e sede delegazioneNord di Piazza Arsenale ,all’ENPA di Verona e al Comitato contro i bocconi avvelenati e per la difesa del territorio di Verona e Provincia.

OGGETTO :SEGNALAZIONE CAMPO-CANI.
Siamo un gruppo di cittadini che portano i loro cani nel nuovo campetto per gli amici a quattrozampe realizzato,insieme ad un parco-giochi per bambini e ad una zona verde attrezzata tra via Nervesa e Via Passo Buole.
Vista l’ostilità di alcuni residenti che affacciano sull’area e ad insulti e improperi che alcuni di noi si sono sentiti indirizzare solo per il fatto di possedere un cane e premettendo che tutti noi provvediamo a mantenere pulita l’area raccogliendo le deiezioni solide come il senso civico e la legge suggeriscono,siamo molto preoccupati che tale ostilità per ora solo “verbale”si trasformi in una ritorsione contro la vita dei nostri cani,tanto più che che il campo è frequentato anche da bambini che portano a giocare il loro amico peloso
Molti di noi sono già firmatari della raccolta di firme promossa dal Comitato contro i bocconi avvelenati.
Seguono firme…
Verona,luglio 2007

Risposta a richiesta di verifica situazione a settembre 2007

La situazione è sempre la stessa: alcuni residenti in zona continuano a
prendere di mira il campo cani e i suoi occupanti con improperi e attacchi
verbali. Un paio di volte (a quanto a me risulta) è accaduto di malesseri di
nostri cani dovuti all'ingestione di...che cosa ( ha avuto tutte e due le
volte l'aspetto di una poltiglia). Ma la cosa, fortunatamente, si è fermata
a un malessere recuperabile.
P.S.: parlando con la proprietaria di uno dei due cani intossicati sono
venuta a conoscenza del fatto che le era stato risposto che la poltiglia era
destinata ai piccioni (all'interno di un campo-cani?!)
Personalmente ritengo che quello dei firmatari della segnalazione sia un
timore lecito data l'intolleranza eccessiva di alcuni residenti.
La mia personale opinione è che serva sempre un'attenta vigilanza date le
reazioni "fuori norma" provenienti dai balconi che affacciano sull'area
cani
che anch'io ho potuto constatare in orari assolutamente consoni.

Cordiali saluti

Alessandra Trischitta
Educatrice Cinofila APNEC


Testimonianza di Kelly.
[19/09/2007]

LEDA..LA MIA CAGNOLINA

Volevo solo lasciare la mia testimonianza perchè non è vero che è stato un isolato
caso "accidentale" il fatto che proprio sotto casa, la mia cagnolina abbia
ingoiato un boccone avvelenato.
Si sa.. i vicini non gradiscono molto gli animali, non tollerano addirittura che i
gatti urinino nei prati..
ma un tale gesto è da vigliacchi.
e così anche Leda se ne è andata il 12 luglio 2006..
é ora che si faccia qualcosa!!!! non è tollerabile che qualsiasi persona possa andare
al supermercato, comperare bocconi per topi e spargerli ovunque..

Grazie.
kelly e Leda


Testimonianza di Alberto B.
[11/09/2007]

LA TRISTE STORIA DI KIRO.

Ero il fortunato possessore di un akita
inu di 3 mesi, l'akita + dolce che avessi mai visto (in foto).
Era morbosamente attaccato a me, mi
seguiva ovunque.
Una sera mi sono allontanato per un
attimo e lui è uscito dalla mia proprietà (anche se sospetto che qualcuno
lo abbia fatto uscire perchè trovo strano che una pallina di pelo sia riuscita
a fare un salto di + di un metro).

Ha seguito le mie tracce finchè è riuscito
e poi ha seguito un mio vicino a piedi.
Questo stava andando a prendere un furgone,
facendo manovra col furgone a passo d'uomo (perchè la strada è molto stretta)
ha visto che il mio cane gli stava davanti, ma pensandolo un bastardino
lo ha schiacciato.

Solo grazie ad un altra mia vicina siamo
venuti a sapere che del fatto. Se non fosse per lei non lo avrebbero nemmeno
portato dal veterinario.
Il veterinario, senza passare lo scanner
sul microchip, ha detto loro di seppellirlo.

Saputo del fatto corro a pregare questa
gente di vedere il mio cane, ma loro prima mi dicono che ce l'ha il veterinario,
poi mi negano la salma.

Ho passato 4 giorni a piangere senza
presentarmi al lavoro, pensavo di impazzire dal dispiacere.
Mi sento poi contattare da questi (tramite
il veterinario) che prima mi propongono una truffa con l'assicurazione
per recuperare i soldi del cane (dicendo che lo hanno schiacciato venendo
in casa mia) poi me la negano dicendomi di ritirare la denuncia, altrimenti
mi avrebbero denunciato.

MA IO NON AVEVO SPORTO NESSUNA DENUNCIA!!!!

Ho detto al veterinario di lasciarmi
stare, che non ero interessato a nulla, avevo già sofferto abbastanza.


Nei giorni a seguire sono stato oggetto
di scherno da questa gente che mi passava davanti casa ridendomi in faccia
andando poi a dire in giro che avevo chiesto loro i soldi del cane.

A questo punto mi sono veramente arrabbiato
(mi uccidono il cane e poi mi vengono anche a rompere le scatole?) così
ho sporto querela.


Ora arrivo al dunque:

Nel frattempo mi è stato regalato un
akita inu che era nato 4 giorni prima del mio.
Il giorno dopo l'arrivo della querela
il mio cucciolotto ha cominciato a vomitare e ad avere diarrea.
Sono 3 giorni che è così, non certo
per quello che gli do' da mangiare...(uso le marche di crocchette + costose
e l'umido almo nature).
Oggi sono tornato a casa e gli tremavano
le gambe e aveva sforzi di vomito e diarrea nonostante i 2 dissenten che
gli ho dato...in + continua a rifiutare il cibo.

Il veterinario ha detto che è a causa
di qualcosa che ha mangiato e stiamo procedendo con gli accertamenti.

Ora mi chiedo, come posso tutelarmi
da questo?

Io non dormo la notte terrorizzato e
al lavoro sono sempre in ansia...come posso prevenire che mi avvelenino
il cucciolo?
Poco mi interessa anche trovarli sul
fatto...perchè sarebbe comunque troppo tardi, come posso evitare che questo
accada?

Perchè non ci sono pene severe per chi
ammazza gli animali, non sono sempre assassini?
Uccidono una creatura che non può difendersi...

Grazie per quello che fate e perdonatemi
lo sfogo

Alberto
Padova,09,09,2007





Testimonianza di Ida e Graziano
[06/09/2007]

Sono Chauky con il mio amico Champagne ed ero molto felice con lui, un gatto, e con i miei grandi amici Ida e Graziano; mi riempivano di coccole che io prontamente ricambiavo con grande gioia! Purtroppo non tutti sono amici... certo non pensavo potessero esserci uomini tanto infidi!
Mercoledì 25 aprile i miei "padroncini" nel pomeriggio decisero di andare a messa a Fittà una zona di Soave e mi portarono con loro come sempre! Non potendo io entrare in chiesa mi lasciarono in un giardino vicino a giocare con altri cagnolini. Dopo la funzione, come ero certo, mi ripresero e tornammo verso casa. Lungo la strada di Castelcerino, purtroppo una mano perfida di un uomo senza cuore aveva gettato dei bocconcini di carne per me molto allettanti ma che nascondevano una terribile insidia: UN POTENTE VELENO che per me, un piccolo terrier di 18 mesi è stato fatale.
Da quassù nei prati senza veleni vedo Ida e Graziano che soffrono nell'avvertire quanto è vuota la casa senza di me .
Vi prego, fate che non succeda più CHE IL PIU' FEDELE AMICO DELL'UOMO, abbia a morire innocente a causa della cattiveria di qualcuno!
Grazie bau, Chauky




Testimonianza di Chauky, Ida e Graziano
[05/09/2007]

Ida e Graziano ci hanno chiesto di pubblicare la foto emblematica di Chauky senza vita: è un gesto che vuol dire molto: rabbia, dolore ma soprattutto esasperazione; è il secondo Amico che perdono in un anno nonostante le mille attenzioni.
Il motivo di questa richiesta è la speranza di scuotere la coscienza di chi ha quel potere di legisferare che non abbiamo noi cittadini, di chi "ci dovrebbe" rappresentare e soprattutto tutelare, affinchè non resti impassibile davanti a tale scempio, rendendosene così complice.
Questa indifferenza uccide due volte, ci sono certi uomini, che presi solo da se stessi, non lo capiranno mai, ma noi ci auguriamo che ce ne siano altrettanti che quando hanno chiesto la fiducia dei cittadini, l'abbiano fatto con il reale intento di operare per il bene della comunità che comprende anche i nostri "migliori amici" e tutti quegli animali selvatici che spesso ignoriamo, ma che contribuiscono al funzionamento del nostro eco-sistema sempre più in bilico, tra tante parole e pochi fatti.

Il Comitato di VenetoControIBocconi.



Testimonianza di Gabriella B.
[05/09/2007]

Il 23 luglio 2007,ho aperto lo scuro e davanti ai miei occhi c'era Lamia,amata gatta,morta stecchita con chiari segni di avvelenamento.(addome duro,bava alla bocca.) Ho dei sospetti su chi può aver messo i bocconi avvelenati,ma purtroppo non ho le prove.Per cui non posso fare niente!
Rendo questa mia testimonianza anche se sò che a poco serve.
Gabriella
Campalto 21-08-2007


Testimonianza di Alberto B.
[06/07/2007]

Mi chiamo Alberto.
Dal 2001 abito ad Alpo di Villafranca. Mi sono trasferito col mio amico Nero , bastardo puro ed amico insostituibile all'epoca già quattordicenne. Io ed il vecchio signore di campagna ci siamo subito detti - che meraviglia ! attraversi la strada e sei in mezzo alla natura , per le nostre 4 passeggiate quotidiane non potevamo sperare di meglio. A noi si è unita quasi subito Sirio , pura razza meticcia (setter inglese e dalmata), la signorina, allora treenne, assomiglia ad un dalmata in formato bonsai. Nero nel 2002 ha deciso che ne aveva abbastanza , è passato a miglior vita ed ora ci guarda dalla nuvola 37. Nel 2003 si è unita a noi Luna , ufficiosamente Schnauzer gigante , ufficialmente meticcio (dal 2002 c'è anche la gatta Britney , ma questa è un'altra storia). Luna , Sirio ed io ce la siamo spassata alla grande in questi anni . Montagna, mare, ciaspolate, gite in barca e, naturalmente, le nostre passeggiate quotidiane disturbate di quando in quando da qualche cacciatore o guardia provinciale che ci avvisava che se avessimo rincorso fagiani o lepri (è una zona dedicata alla riproduzione della selvaggina che una vota all'anno viene catturata e rilasciata in luoghi dove è permesso impallinarla...che gusto!!!) saremmo stati passibili di contravvenzione. Nel frattempo tutti hanno capito che le 2 imbranate al massimo avrebbero rincorso un piatto di pasta asciutta al ragu , ma lepri e fagiani ... che stress! Tutto è trascorso quindi in maniera idilliaca ... fino a martedi' 26 Giugno 2007. Durante la passeggiata di pausa pranzo, le due , a qualche metro da me, a ridosso del numero civico 37, un luogo pertanto accessibile a chiunque, a fianco della stradina che porta in aperta campagna, hanno mangiato qualcosa. E' stato un attimo , ma la frittata era fatta. Le ho redarguite come al solito, minacciandole che se fossero morte per qualcosa di avvelenato, per la rabbia le avrei gettate nel cassonetto della spazzatura, convinto comunque che fosse solo l'ennesima porcheria gettata da qualche "bene educato ".Alle ore 18.30 circa , al ritorno dall'ufficio , è cominciato il mio film dell'orrore personale che non scorderò mai. Aprendo il cancelletto di accesso ho sentito Britney che mi chiamava , cosa insolita , ho pensato che si fosse ferita. Mentre appoggiavo la bicicletta concentrato sull'l'erba alta del giardino dei vicini , da dove provenivano i lamenti , girando lo sguardo , ho visto Luna , nel punto dove mi aspettava solitamente a quell'ora , sul terrazzo a piano terra della mia abitazione.Qualcosa non era pero' come avrebba dovuto essere.Luna giaceva a terra, le quattro zampe distese, ansimava. Mi sono precipitato nell'appartamento col cuore in gola . Dappertutto feci e vomito. Sirio era in piedi con la bava alla bocca. La corsa dal veterinario. Le punture , le ricette , le istruzioni sul cosa fare nelle ore successive e cosa somministrare , la ricerca della farmacia di turno. Al ritorno a casa, durante il trasporto, Luna era morta. Il pensiero che , nonostante le sofferenze , non si fosse nascosta , ma mi avesse aspettato mi crea ogni volta un groppo alla gola, anche adesso, mentre scrivo . Sirio, evidentemente meno ingorda, dopo alcune notti disperate (mettevo la sveglia ogni mezz'ora per somministrarle un cucchiaio di acqua che altrimenti avrebbe vomitato) si è salvata . La denuncia ai carabinieri di Villafranca è stata frustrante. Parlando con i passanti che ero solito salutare durante le passeggiate e che mi chiedono dove sia Luna, ho saputo che già circa un mese e mezzo fa un altro cane è morto con le stesse modalità ed ora mi spiego i tre ricci che ho visto morti in mezzo ai campi, l'ultimo pochi giorni dopo il fattaccio, gli altri in Primavera, fatto che non riuscivo a capire. Pensavo francamente che forse mal tollerassero i prodotti chimici usati per fertilizzare i campi.O forse volevo che fosse così perchè il mio paradiso non fosse disturbato troppo .
Alberto B.
Alpo di Villafranca (Verona), 6 luglio 2007


Testimonianza di Mamy e Pina
[24/06/2007]

Ciao sono Mamy, io e le mie due piccole siamo state abbandonate nel settembre 2005 ma siamo state fortunate; raccolte dalla strada, spulciate e ripulite. Ora una delle mie piccole vive a Bolzano (grazie a zia Patrizia che gli ha trovato casa) e io con Pina a Legnago.
Tutto procedeva per il meglio, abbiamo un bel giardino completamente recintato in campagna dove poter correre e giocare senza dar fastidio a “nessuno” e i nostri padroni ci curano come fossimo due bambine; troppo bello per poter durare, quasi fosse una favola.
Il 12 giugno scorso qualcuno è riuscito a farmi mangiare del veleno per topi, per fortuna la mia bimba che non è golosa come me non l’ha mangiato. Sono stata molto male, ho visto la morte molto da vicino ho avuto paura di perdere quello che la fortuna e la bontà di chi ci ama mi aveva fatto provare, ho lottato e grazie alle cure del dottore ho superato tutto; ora potrei riprendere la mia vita di prima ma non posso. Devo stare attenta a tutti, i miei padroni ci tengono in casa quando loro non ci sono e non possiamo più stare fuori tutto il giorno a divertirci, lo so che il divano è comodo, in casa è fresco ma non è proprio come stare fuori, sai dobbiamo trattenere la pipì anche per ore per non dare fastidio alla mia padrona che rientra già stanca. Tutto questo è per il nostro bene ma sai, noi sappiamo chi mi ha fatto tanto male ma non abbiamo le prove, io non so ancora parlare correttamente ma a settembre andrò a scuola così potrò denunciare quell’uomo tanto simile a chi mi vuole tanto bene e che invece mi odia, si proprio mi odia al punto da dover uscire da casa come un delinquente facendo attenzione a non farsi vedere per darmi da mangiare quella cosa tremenda che dicono chiamarsi VELENO PER TOPI, poveri topi…..
Nella via dove abito ha fatto lo stesso con altri 4 miei amici, vuol dire che non ce l’ha con i miei padroni ma proprio con me, che tristezza.
Spero solo che la giustizia faccia il suo corso, anche se non ci credo tanto ma come diceva l’indiano, io sono seduta sulla riva del fiume e prima o poi passerà il cadavere del mio nemico….
Ciao e grazie a tutti quelli che mi vogliono bene
Mamy e Pina


Testimonianza di Gianni
[24/06/2007]

Ho perso tra le mie mani e di fronte ai miei figli piccoli una bassottina di nome Olga, coraggiosa, infaticabile, affettuosissima e battagliera come specie i bassotti sanno essere, in un meraviglioso agriturismo in Toscana vicino a Volterra da avvelenamento stricninico. Impotente. Sono medico e ho visto la sofferenza umana e la morte ma a distanza di otto anni penso ancora a quella tremenda morte di quella splendida ed innocente bestiola meravigliosa Olga.
Oggi c'è Zoe meravigliosa bassottina in cui rivive la memoria di Olga e di tutte queste creature che ci sono state vicine come solo noi sappiamo.
Gianni


Testimonianza di Matteo
[24/06/2007]

A tutti quelli che dicono: ”Con tutti i bambini che muoiono di fame quelli pensano ai cani…”. Ebbene io sono stato nelle missioni per 4 mesi in Argentina e i cani e tutti gli animali sono rispettati e i cani hanno massima libertà. Ricordo che noi come esseri siamo prima animali poi razionali e se non rispettiamo gli Animali non rispettiamo neanche l’uomo.
Io ho un Golden Retriver di un anno, mercoledì scorso è stato avvelenato, per fortuna è salvo ma la sofferenza che ho vissuto nel vederlo star male non si può descrivere. Chi ha fatto questo e continua a farlo è proprio una persona indegna. Grazie. Matteo


In ricordo di Nash ed Olivia
[16/05/2007]

Oggi per me è un giorno triste..
Due anni fà a quest'ora ero in ospedale con mio figlio sotto osservazione,con l'immagine del mio adorato cane senza vita su quel lettino e il pensiero se mai Olivia,la sua compagna di giochi ce l avrebbe mai fatta a sopravvivere a quel maledetto veleno.
Mi ritrovo qui dopo due anni sapendo che c è gente che non comprende,che c è gente che ha perso quell'umanità che renderebbe il mondo migliore.
Mi ritrovo qui a leggere frasi sui forum che dicono"con i bambini che muoiono di fame questi pensano ai cani..."oppure chi suggerisce ricette per preparare dosi letali e godersi poi "lo spettacolo"seduto su uno sdraio"Commenti che feriscono chi ha vissuto in prima persona quello che ho vissuto io,ma non solo io!
Gli animali non hanno voce,gli animali sono "alla mercè"di certi uomini che sentono di potersi avvalere di tale diritto e poi magari alla domenica vanno anche in chiesa.Si parla tanto quando esplode il caso di qualche cane che azzanna qualcuno,ma in compenso si parla poco,troppo poco di tutti ,gli abbandoni le violenze e le cattiverie che subiscono gli animali.Eppure che c è di più "umano"di un cane?La sua fedeltà è illimitata così' come il suo affetto.Gli manca solo la parola per potersi difendere dai soprusi e quella parola abbiamo il dovere di dargliela noi .
Grazie di cuore a tutti coloro che hanno finora firmato la petizione
Paola



Testimonianza di Barbara
[04/05/2007]

La mia vuole essere una breve testimonianza, ma forte per la grande mia incomprensione all’ignoranza delle persone che sono spinte a fare queste cose crudeli, senza pensare né al sentimento e all’amicizia che solitamente ci lega ai nostri cani, né ai danni che possono procurare ai nostri figli e all’ambiente.
In un periodo molto breve, tre cani di proprietà di tre famiglie diverse, sono stati avvelenati con bocconi di vari veleni in uso nell’ agricoltura, disseminati in vari punti del paese, ma molto vicini alle abitazioni e di conseguenza accessibili anche ai bambini che giocano nei dintorni.
La mattina presto quando mio marito ha trovato la cagnetta morta avvelenata, mio figlio più grande è andato letteralmente in crisi…non riesco ad esprimere il mio sentimento e la mia rabbia di quel momento! Subito mio marito è tornato dove July, la mia vecchia compagna di quasi 17 anni, era andata la sera prima, cioè nell’orto sotto casa di nostro zio, e sorpreso, ha visto un bel po’ di bocconi di carne per cani che erano rimasti, sicuramente destinati anche all’altro cane, i quali, emanavano un odore forte. Chiamata la guardia forestale, sono intervenuti subito e dopo aver prelevato il tutto, hanno fatto analizzare i bocconi e il risultato è stato il seguente: ALFA BETA ENDOSULFAN, un antiparassitario vendibile col "patentino" in agricoltura,ma che pare sia alla portata di tutti.
Ma l’omertà non fa parte del mio carattere, ed è così che sono venuta a conoscenza dell’esistenza di un comitato, tramite la rivista Verde Blu, ho contattato Paola con la quale abbiamo condiviso le nostre esperienze e quelle di altri. Spinta dalla voglia di non tacere, ho distribuito dei fogli con raccolta firme, per una petizione di proposta legge Regionale più severa della quale il comitato si è fatto promotore, così, unendo le forze e non restando muti, bisogna aver coraggio di far cambiare cose negative che stanno usurpando la vita su questa nostra Madre Terra.
Barbara, Giazza, Vr.


Testimonianza di Laura
[03/05/2007]

Salve sono Laura, attivista OIPA sez. TN, purtroppo anche il trentino non è immune da atti di avvelenamento. Tali eventi si verificano sia nelle vicinanze della città, sia in altre zone. Gli ultimi casi si sono registrati a Trento città località Solteri, due cani (di cui abbiamo notizia) sono morti con sintomatologia da avvelenamento da topicida (emorragia diffusa), uno dei due cani era un cucciolo di 6 mesi, sempre tenuto al guinzaglio, i bocconi li ha, probabilmente, trovati al parco giochi vicino a casa dove era andato con la padrona e il figlio più piccolo (8 anni). I sintomi si sono palesati dopo un giorno cn inappetenza a abbattimento generale. Quando il cane ha cominciato a vomitare sangue il veterinario di turno (era festivo) ha fatto una lastra (e non ha trovato nulla, forse cercava un oggetto estreaneo), in seguito il cane è peggiorato fino alla morte. Anche l'altro cane è morto nello stesso modo, sempre in giorno festivo. Altri casi recenti sono stati al passo del Redebus (vicino a Levico terme) in un paese in val di Non (dove le vittime sono state diverse e dove un cane è stato "bruciato" con acido versato sulla cuccia e nella zona dove si coricava). Molto frequenti, ma quasi mai denuciati, gli avvelenamenti in altri paesi delle valli trentine. Se il vostro sito e la vostra attività può mettere in allerta eventuali turisti che frequentano il trentino, speriamo di prevenire altre morti assurde. Il Trentino non è un'isola felice, anche se le informazioni non escono dalla provincia ci sono moltissimi casi di maltrattamento, uccisione di cani e gatti ecc. In ultimo stanno scomparendo cani di proprietà, rubati nottetempo. I nostri sospetti vanno al veneto orientale per addestramento cani per i combattimenti o per la raccolta pro laboratori all'estero. Per i recenti casi di avvelenamento a Trento stiamo cercando di "attivare" i giovani a organizzarsi in ronde per perlustrare le aree esposte (aree verdi, cespugli ecc..) e raccogliere (con precauzione) eventuali bocconi da portare ai vigili o ai veterinari. Attivo anche il passaparola, i cartelli vengono regolarmente asportati o strappati. Educazione e informazione sono alla base delle nostre attività. Altro muro da abbattere è quello dell'omertà e della paura di denunciare i casi, qui è più difficile intervenire.
A presto Laura
2 maggio 2006
Oggi si aggiunge un'altra segnalazione di 3 cani morti avvelenati in Cristo Re, altra zona di Trento, purtroppo aspettiamo ogni giorno altre notizie simili. Possibile che nessuno veda o senta nulla? si tratta di zone abitate e frequentate praticamente in tutte le ore, una persona che lascia a terra cibo (avvelenato) si dovrebbe notare. Scommetto che se lasciasse delle banconote non farebbero quasi a tempo a toccare il terreno.
Ciao Laura
3 maggio 2006


Testimonianza di G.M.Salier
[02/05/2007]

Ieri, primo maggio 2007 intorno alle ore 15,00 durante una passeggiata con la famiglia nei dintorni di Caprino Veronese, zona impianti sportivi-Platano, il nostro golden retriever di 4 anni e mezzo, Parsifal, ha cominciato ad essere molto affaticato, a respirare affannosamente ed a salivare abbondantemente, cercava acqua per tuffarsi, ho dato acqua fresca con un thermos che avevo, non era mai abbastanza, ha quasi subito cominciato a rantolare, dopo poco non stava più in piedi, cercava disperato i miei bambini, siamo riusciti a raggiungere una clinica veterinaria a Lazise, in macchina ha perso conoscenza.

Diagnosi: sospetto avvelenamento da lumachicida, temperatura + 43° trattamento con flebo, raffreddamento con doccia e lavanda gastrica, tutto inutile! Parsifal è morto stanotte nonostante le pronte cure.

Tenete conto che è stato al guinzaglio per quasi tutto il tempo.

Questo il fatto...

Ci sono riusciti! La nostra famiglia è rimasta e rimarrà per sempre senza cani!... E’ stata troppo dura perdere il nostro bestione!...ci mancherà il nostro infaticabile campione di nuoto, compagno di passeggiate e partite di calcio, mi domando che cosa contiene la testa di questi “individui” che spargono la morte.

Se a mente lucida facciamo un rapido calcolo della velocità dell’insorgenza dei sintomi (15-20 minuti) rapportata al peso ( 35 Kg.) del nostro cane possiamo valutare il rischio potenziale corso dai miei bambini (5 e 9 anni, peso 25 e 29 Kg.) che per tutto il tempo lo hanno coccolato e accarezzato entrando in contatto con la sua saliva.

Un Grazie di cuore agli Amici Ada e Sante.



G.M. Salier





Testimonianza di Giuseppe
[02/05/2007]

Il giorno 22 marzo 2007 il mio “gigante buono” di nome KER, (femmina di cane Corso italiano) è morta per sospetto avvelenamento. I sintomi si sono manifestati nella tarda mattinata, con bava alla bocca e un po’ di vomito, poi scomparsi. Nel primo pomeriggio, vedendola strana e stanca ho chiamato il Veterinario; al suo arrivo l’ha trovata sdraiata e priva di forze; sospettando avvelenamento da topicida (anche se non c’erano tutti i sintomi), dopo una puntura di vitamina K, ci siamo lasciati con l’idea di sottoporla ad una trasfusione anche in tarda serata: non abbiamo pensato ad altro tipo di veleno, sbagliando. Purtroppo alle 20.00 KER è morta per un collasso cardiocircolatorio. Non abbiamo voluto eseguire ulteriori accertamenti (autopsia) per non infierire sul suo corpo (era un gigante, crollato come un castello di sabbia).Abito comunque in aperta campagna, a Sanguinetto (Vr) confine naturale sulla proprietà fiume Tregnon, fosso Scolo, e campi coltivati…..Sicuramente può aver trovato qualche carogna di topo o nutria morta per avvelenamento o qualche boccone avvelenato fatto o per lei o per le nutrie che stanno infestando le culture (non è una giustificazione comunque).Le voci che circolano, comunque, è che sempre più figli di buona donna, si rivolgo a chi vende pesticidi o diserbanti, chiedendo dosi per preparare esche letali.
Giuseppe


Testimonianza di ..Lucky
[01/05/2007]

Voi mortali uomini chiamate e dite che il cane è il migliore amico dell'uomo.Dite" cane fedele"ed io Lucky,ero proprio amico fedele di Ida e Graziano,(e Graziano anche colpito da difficoltà di salute gravi)Avevo dato a lui e lei tutto l 'amore e la mia fedeltà come cane,anche se questo forse a te(o a voi) potrà sembrare spregevole (non ai miei amici).Poi sabato 28 gennaio 2006,un uomo non amico nè di un cane nè dell'uomo,con la sua vile mano mi ha ucciso in tutta la sua cattiveria e perfidia che aveva ed ha nel suo cuore.Ora Ida e Graziano sono a casa a Soave in via Quasimodo,1;se hai lo stesso coraggio di quando di nascosto hai gettato quel boccone amaro per me,abbi anche ora lo stesso "coraggio" di presentarti a loro in quella che era anche per me un rifugio sicuro:la nostra casa."Uomo" ti chiamo così perchè io Lucky ero come tutti noi cani,sempre amico fedele dell'uomo.Io mi firmo;ti sfido a farlo anche tu....
Lucky,Graziano ed Ida Dagnoli

Soave 01 gennaio 2006


Testimonianza di Cinzia
[12/04/2007]

Avevo tre cani:
Birba dei Boschi, West Highland White Terrier, di 3 anni e mezzo, giovane promessa
dell’Agility e III a livello nazionale al Trofeo “Pro Plan – Purina”.
Yuma, Pastore della Brie, di 2 anni che avrebbe dovuto debuttare in Agility in primavera
Nina, Border Collie, di 11 mesi che stavo addestrando per l’Agility.


Tutto inizia in una fredda mattina di Gennaio, esattamente il 23. Dopo una domenica passata in gara a Travagliato (“Agility Trofeo Città di Travagliato” presso il Palacittà) io e i
miei tre cani sentivamo proprio il bisogno di qualche ora all’aria aperta, così verso le 09 siamo partiti diretti sulle colline di Soave, Strada del Vino e “Percorso della Salute”. Non abbiamo attraversato alcun terreno di proprietà, ma ci siamo tenuti su strade in cemento o sentieri e carrarecce.
Durante la passeggiata ne tengo sempre uno al guinzaglio e due liberi. Voglio precisare che sono cani che non si allontanano e girano sempre ad una distanza massima di 5 metri
da me. Non girano nei terreni intorno ma rimangono sulla strada.
Come fanno tutti i cani, ogni tanto annusano, si fermano a mangiare erba ecc. ma
sinceramente non li ho visti prendere su nulla da terra.
Arrivati alla macchina li ho caricati nei kennel e siamo scesi dalla collina, il tempo di percorrere un centinaio di metri e ho sentito dei rantoli provenire dal baule. Mi sono fermata, sono scesa per vedere cosa stesse accadendo e aprendo il kennel della piccola (Nina) l’ho vista riversa su un fianco con sangue e bava alla bocca in preda a convulsioni e spasmi; gli altri due stavano apparentemente bene.
Da quel momento ho perso la ragione.
Non so come sono riuscita ad allertare il mio veterinario Dott. Aldo Tebaldi, e non so come sono riuscita ad arrivare in ambulatorio.
Ho aperto il kennel di Nina che aveva ancora le convulsioni mentre Birba e Yuma erano
seduti tremanti nelle loro gabbiette con lo sguardo fisso nel vuoto.
Non credevo ai miei occhi. NON ERA POSSIBILE STESSE SUCCEDENDO A ME. Tutti e tre con gli stessi sintomi, TUTTI E TRE. Non riuscivo e non riesco a farmene una ragione.
In qualche modo sono riuscita a portarli in ambulatorio, il Dott. Tebaldi ha provveduto subito a dare del “Valium” per limitare gli spasmi e una specie di antidoto per limitare gli effetti del veleno.
Birba ha vomitato e, sinceramente mi sentivo leggermente sollevata perché, come mi ha confermato il veterinario, si sarebbe così liberato di po’ di veleno, una parte pero’ era già in circolo e anche lui era preso da forti spasmi che, nemmeno con i barbiturici, si riuscivano a contenere.
Yuma ha avuto quasi immediatamente difficoltà respiratorie e un innalzamento della temperatura (42° ca) che abbiamo tentato di riportare nella norma tenendo bagnato continuamente il suo corpo. Non è servito a niente. Yuma è morta alle 13:30
Purtroppo agli altri non è andata meglio, gli spasmi, seppur sedati, sono continuati fino a martedì pomeriggio. Birba è morto martedì 25 gennaio alle ore 17.00.
La piccola Nina è morta mercoledì 26 alle 07.00
Sono devastata. Dopo aver vegliato i miei cani per due notti e due giorni mi sento vuota e delusa. Delusa dall’uomo e delusa dalle Istituzioni.
NESSUNO, NESSUNO si è preso la briga di uscire e andare ad attaccare dei cartelli per avvisare del pericolo di bocconi avvelenati. Sono dovuta andare io, con le gambe che mi tremavano e gli occhi lucidi per evitare che altri passassero quello che sto passando io.
Ho fatto denuncia ai Carabinieri.



Sono andata dal Presidente della “Strada del Vino” il quale ha detto che avrebbe indetto una riunione con il Gruppo Alpini Volontari per monitorare maggiormente il territorio,
cosa che non so se sia mai stata attuata; tanto che ora questa strada anziché del vino mi sembra proprio della morte.
Ho chiamato la redazione del quotidiano “L’Arena” e ho raccontato quello che mi era successo ed è stato pubblicato un articolo.
Ho interpellato anche la Polizia Provinciale la quale ha effettuato un sopraluogo e ha rinvenuto altri quattro bocconi. In zona in quella settimana sono morti un numero spaventoso di cani e gatti. POCHI SONO STATI QUELLI CHE L’HANNO DENUNCIATO.
Sinceramente, dalle Istituzioni non ho avuto quel riscontro che mi aspettavo.
Ora vivo male, dormo male e il mio pensiero è fisso sul perché si è arrivati a fare questo.
Chi è la mano che butta in giro questo veleno? Chi è la mente insana di questo spaventoso
disegno criminale che non ha mai fine e che colpisce zone distanti chilometri le une dalle altre? E soprattutto perché, perché si è arrivati a questo? Se parli con gli ambientalisti sono i cacciatori, se parli con i cacciatori sono i tartufari (anche se non è zona da tartufi)
e si va avanti così con questo balletto di menzogne e bugie mentre gli animali continuano a morire. Mi sembra di essere in qualche paese del Sud, dove tutti sanno, tutti vedono e nessuno parla.
Mi sono presa un altro cane per cercare di lenire il dolore che provavo e che provo ogni volta che torno a casa, ogni volta che vedo le cucce, i giochi, i guinzagli.
Solo la scorsa settimana ho trovato la forza di affrontare i luoghi che mi stanno intorno, le colline che tanto amo e che tanto mi ricordano i miei cani.
Ho girato dietro casa, ho percorso un centinaio di metri quando mi sono accorta che in un fossato c’era un “tasso canino” morto con evidenti sintomi di avvelenamento quali bava
e “digrignamento” della bocca. Espressione che, purtroppo, conosco molto bene.
Ho preso il mio cucciolo in braccio e sono tornata a casa, casa in cui non mi sento più molto sicura e protetta. Sono stata lesa, oltre che per la perdita dei miei cani anche per la perdita della mia libertà. IO NON SONO PIU’ LIBERA DI USCIRE A FARE UNA PASSEGGIATA E, COSA MOLTO GRAVE, NESSUNO FA NIENTE. Le autorità preposte non si vedono in giro
e così niente vieta alla mente malata di colpire ancora.
E si torna al solito eterno discorso “tanto era solo un cane”.
Sì, ieri erano i miei cani, oggi sono i tassi, ma domani può essere un bambino.

Ho ripreso ad andare al campo di addestramento, ma mi sento demotivata, vuota.
Niente più sarà mai come prima e Birba, Yuma e Nina non torneranno mai più ma dobbiamo
fermare questa strage, a tutti i costi e con tutte le nostre forze.

Cinzia


Testimonianza di Arianna
[04/04/2007]


Pensiero senza limiti.

Mi chiedo che logica c'è nel fare tutto questo.
Mi chiedo a che livello di cattiveria si possa arrivare. Mi chiedo perchè. Ma a
nessuna di queste domande può esserci una risposta adeguata.
Zampetta e corre felice il mio cane, perchè è nel suo giardino. E so che qui con me è
protetto da tutto. Amis è il suo nome. Lo guardo, lo chiamo Amore e dorme con me nel
letto. Adoro svegliarmi al mattino e ritrovarmi abbracciata a lui. Ha una strana
macchiolina rosa nel naso che lo rende più buffo degli altri beagle. Lo adoro perchè
ha scavato nella mia anima. I miei genitori, mio fratello, mia cognata, il mio
ragazzo e quei pochi amici mi hanno scavato l'anima. Ma con lui è stato un colpo di
fulmine. L'ho scelto io e come per tutti i padroni è il più bello al mondo. E' lo
stesso amore che prova un genitore nel vedere crescere il prorpio figlio. Identico.
Eppure ci sono persone che non la pensano come me. E io proprio non le capisco. Che
la vicinanza del loro cucciolo quasi dà fastidio. Il cane non deve fare questo nè
quello. stai buono qui e non ti muovere. ti chiudo in garage e vado a lavoro. non ti
porto a passeggio. non ti faccio mai giocare. e poi alla peggio ti metto dei
bocconcini avvelenati così non mi rovini la caccia. No. Questo no. Questo proprio non
deve succedere. Perchè se mettessi del cianuro nel piatto dei vostri figli?
Il cane ha un anima. Tutti gli animali hanno un'anima. E allora io mi chiedo. Perchè
c'è gente che gli ruba la vita?

Arianna.Vigevano




Testimonianza-Appello di Paola
[25/03/2007]

Questa è una testimonianza particolare,se vogliamo vuol essere più un appello.
Abbiamo visto come l'emergenza bocconi avvelenati è da attribuirsi a più fattori.Uno di questi è l'insofferenza verso i cani perchè i loro proprietari,
lasciano i marciapiedi e i giardini sporchi per non fare il semplicissimo gesto di raccogliere i loro escrementi.Possiamo assicurarvi che l'insofferenza è davvero tanta anche da parte di chi invece fà il proprio dovere, Si fà di tutta l'erba un fascio e i cani vengono "odiati"indistintamente ,colpevoli unicamente di avere un proprietario poco attento al rispetto altrui.
Amare il proprio fedele amico vuol dire farlo amare,non il contrario! Una persona che decide dì avere un amico a 4zampe deve farlo con la consapevolezza che questo comporta una serie di responsabilità,un cane è un eterno bambino,va sempre accudito,curato e tenuto nel rispetto degli altri,un cane ti è fedele a vita,non dimentica mai una volta di salutarti la mattina e di farti le feste quando torni a casa,allora perchè non curarsi di lui fino in fondo e procurargli l 'ostilità della gente per non compiere un gesto che richiede un attimo??Vi esorto a prendere questa semplice abitudine perchè la convivenza tra tutti possa essere tranquilla Dobbiamo essere uniti e dare il nostro contributo nell'eliminare le cause che scatenano queste continue stragi.Fatelo per il vostro migliore amico!!
Paola


Testimonianza da Il Gazzettino di Belluno
[25/03/2007]

IL GAZZETTINO DI BELLUNO
15 MARZO 2007
triste, avvilente, sconcertante ...
Triste, avvilente, sconcertante e doloroso leggere ancora di avvelenamenti.Da una parte sono soddisfatta di chi scrive e porta al pubblico queste notizie che fino a non molto tempo fa rimanevano solo tra le lacrime di chi aveva barbaramente perso l'amico peloso, rivelarlo alla societa' era tabu', era "meio no intrigarse".Questi "cervelli latitanti", (perche' dubito che il cervello abiti ancora in loro, se mai ci ha abitato) si sentono forti a colpire i piu' deboli, in questi frangenti si sentono grandi, perche' senz'altro tutti i giorni vivono una vita squallida e vuota, magari un po' alterata, scommetto che non si guardano allo specchio la loro immagine spaventa anche loro.Uccidere li realizza, poveri di mente. A Pedeserva, nel 2002 sono stati trovati 15 cadaveri e anche delle polpettine, tra l'altro depositate sulla pubblica via. Animali e polpettine sono stati mandati in analisi a Padova e ne è risultato che il veleno era Aldicarb, che puo'essere mortale anche per l'uomo solo per inalazione.Potete immaginare un bambino che raccoglie una di queste prelibatezze e la porta alla bocca?Poi passiamo ai sospetti, che lungo discorso io non parlerei di lezione, di taglia, ma avete mai provato a guardare negli occhi il "presunto" assassino?Avete mai provato a farlo "traballare" psicologicamente?Finche' avrete paura farete il gioco del demente. Non siate prevedibili e osservate tutto quello che vi gira intorno, di giorno e di notte. Sono questi assassini che devono avere paura e tremare di essere identificati, perche' oltre che per uccisione, maltrattamento di animale, potrebbe essere inquisiti anche per inquinamento di suolo pubblico e altro ancora.In quanto ai testimoni, prima o dopo parleranno, perche' ci sono e sanno, e forse fra non molto potremo leggere notizie che non trattano di avvelenamenti ma di arresti, con tanto di generalita' e foto! Piu' dettagli fornite alle forze dell'ordine piu' il cerchio si restringe, ricordatelo. Sono anni che in queste zone, e quasi sempre negli stessi periodi si manifestano questi incresciosi episodi, e probabilmente sempre dalla stessa mano, e' ora di finirla. E' inutile piangere, disperarsi o, peggio, portare a casa un altro cucciolo gia' destinato alla stessa fine.Uscite, uscite e guardatevi attorno, avete piu' probabilita' di sorprenderli con le mani nel "veleno", siate in tanti. Se rimanete in casa potete solo piangere e lui avra' vinto.Non sono consigli dati come si dice gratis, l'ho provato in prima persona. Maria Pagnussat Santa Giustina
Il Gazzettino di Belluno
15-marzo 2007
Tratto da info.Bairo


Testimonianza di Giuliana
[23/03/2007]

Al mio amico Tequila

Vi voglio raccontare la breve storia di un mio amico molto speciale che riusciva a portare allegria anche se non sapeva parlare, perché LUI sapeva esprimersi e farsi capire in mille modi.
Lui era un cagnolino che come molti altri cani era nato nel posto sbagliato al momento sbagliato e difficilmente poteva vivere perché nessuno lo voleva, tranne Silvia una dolce ragazzina che ha chiesto a destra e a manca per trovare qualche buonanima che potesse dare una casa al suo cagnolino che altrimenti sarebbe stato soppresso.
E così è iniziata l’amicizia tra me e Tequila,un cagnolino che man mano che cresceva conquistava tutti in famiglia, anche mio marito che era quello che più aveva sollevato dubbi al suo arrivo già avevamo altri tre cani tutti meticci come Tequila.
Pian piano è entrato nella nostra famiglia con un nuovo componente a tutti gli effetti dove c’era qualcuno di noi c’era lui, giocava con le mie figlie come fosse un bambino, quando facevo il letto
lui aspettava che mi girassi per scompigliarmelo un’altra volta, io in casa non mi sentivo mai sola.
Noi abitiamo in campagna in una casa con molto spazio attorno, proprio l’ideale per un cane veloce e giocherellone come lui e per compagno di giochi lui pensate un po’ ……. Si è scelto Sole , un gatto con il quale giocava per ore per poi dormire uno sopra l’altro.
Mi riusciva difficile pensare che ci fossero persone che non si rendono conto quanta dolcezza, oserei dire quanta umanità e riconoscenza c’è in un cane al quale hai dato la possibilità di viverti accanto.
Purtroppo una mattina di marzo del 2005 ho avuto la conferma che l’uomo è l’animale più crudele e meschino che esista sulla faccia della terra.
Ogni mattina appena alzata facevo uscire in giardino sia Tequila che Willy e Luna, loro facevano i bisogni e poi si davano ai giochi come ormai da molto tempo ed io ero felice di vederli così.
Quella maledetta mattina dopo averli fatti uscire sono rientrata in casa per bere il caffè, cinque minuti forse meno, quando sono uscita Willy e luna giocavano e Tequila era fermo immobile in fondo al giardino, strano che proprio lui fosse fermo, ho capito che gli era capitato qualche cosa.
Mi sono avvicinata chiamandolo ma lui non si poteva più muovere era a terra paralizzato dalle convulsioni con qualche cosa in bocca, gli tolgo un maledetto boccone dalla bocca e con mia figlia corriamo dal più vicino veterinario mentre tequila aveva delle fortissime convulsioni.
Tequila è morto il mattino seguente dopo una notte di atroci sofferenze, quando piangendo siamo ritornati a casa abbiamo trovato anche il suo compagno di giochi “Sole” a terra con un boccone in bocca, lo stesso giorno e per tutta la settimana nella mia contrada e in tutta la mia frazione sono continuati a morire cani e gatti, alla fine è stata una piccola guerra….56 animali uccisi dal veleno.
Ho visto molte persone piangere i propri amici a quattro zampe, in molti anziani che vivono da soli
ho visto il dolore per la perdita dell’unica compagnia che avevano.
Ora vivo in ansia anche solo lasciare i miei cani giocare in giardino,perchè ho paura che si ripeta ancora quella terribile esperienza.

Giuliana


Testimonianza di Rosi
[17/03/2007]

ROSI ERA UN CANE DELLA PROTEZIONE CIVILE.
ORA NON POTRA’ PIU’ SOCCORRERE NESSUNO.

Quello che da molto tempo temevamo, un mese fa è accaduto: un cane del nostro Gruppo Cinofilo di Protezione Civile è stato ucciso da un’esca avvelenata.
Il fatto, di cui si è occupata ampiamente anche la stampa, è accaduto a S.Giorgio di Valpolicella, mentre una nostra volontaria stava facendo una camminata con il suo labrador (abitudine inevitabile per chi come noi ha la necessità di tenere allenato il proprio cane).
La nostra socia ha provveduto a fare denuncia presso la locale stazione dei Carabinieri, i quali l’hanno informata che il suo era il primo caso denunciato presso di loro.
Da fonti attendibili invece (vedi veterinari) sappiamo che il fenomeno in Valpolicella sta assumendo dimensioni allarmanti, così come in tutto il territorio della Provincia: Val d’Illasi, Lessinia, zona pedemontana del Monte Baldo, Valpantena, e perfino nel territorio comunale di Verona.
La nostra preoccupazione è aumentata dalla circostanza che a tutt’oggi non sono stati individuati ancora i colpevoli di questi episodi, e che il fenomeno sembra invece in continua espansione.
Ci troviamo ormai in una situazione tale che, quando siamo allertati per un intervento di ricerca di una persona dispersa, dobbiamo informarci sui casi di avvelenamenti di animali nella zona interessata, e considerare anche il caso di non dare riscontro alla richiesta di soccorso.
Diventa anche rischioso tenere allenati i nostri cani, in quanto ciò vuol dire organizzare simulazioni di ricerca in situazioni ogni volta diverse ed è sempre più difficile individuare terreni sicuri.
Il nostro allarme non è motivato solo da motivi sentimentali: preparare un cane da soccorso comporta dai due ai tre anni di lavoro continuativo, con un impegno notevole per il gruppo e per il singolo volontario.
Possiamo considerare “rischio professionale”, anche se cerchiamo naturalmente di evitarlo, che un nostro cane si faccia male durante una ricerca, ma è inaccettabile l’idea di perderlo per il gesto criminale di chi lascia bocconi avvelenati sul territorio, molte volte con l’intento di colpire animali altrui, e con il rischio che ne rimanga vittima anche un essere umano.
Chiediamo quindi ai Sindaci, e alle altre figure istituzionali competenti, di intervenire affinché vengano esercitati efficaci controlli sul territorio, contribuendo a fermare questa piaga e ad assicurare alla giustizia i colpevoli.
Perché non accada più.

Unità Cinofile da Soccorso Argo 91


Testimonianza di Sara
[17/03/2007]

01/06/2006
L’ inverno appena trascorso è stato molto duro.
Faceva molto freddo. In quel 18 gennaio c’era aria di neve.
Poi il sole in inverno sorge tardi la mattina e il buio arriva presto già nel pomeriggio.
La mia casa si trova in una zona molto isolata: una piccolissima contrada di collina quasi disabitata circondata da frutteti e boschi. Molti mi hanno detto che sono matta ad abitarci, ma io credo che tutti siamo un po’ matti, anzi, siamo diversi ed è bello essere liberi di poterlo esprimere.
Comunque non ero proprio sola soletta….con me abitava Frugo il mio cane, caro amico e “difensore”.
Quel giorno alle cinque ormai era buio; ero partita a piedi con Frugo per la strada sterrata che scendendo in 20 minuti porta al paese dove avevo un appuntamento. A me piace camminare perciò approfitto di questi piccoli spostamenti per fare delle passeggiate.
La stagione della caccia stava per finire e l’atmosfera era già un po’ più tranquilla: il posto dove abito essendo molto isolato e terra di confine tra vari comuni lascia ai cacciatori veramente libertà di sbizzarrirsi in tutti i modi.

Dopo circa 10 minuti di discesa al buio intravidi poco più avanti a me il mio cane muoversi in maniera strana. Avvicinandomi mi accorsi che Frugo era sdraiato a terra e agitava le zampe come se stesse correndo, tutti i suoi muscoli erano molto rigidi e si muovevano a scatti violenti, non avevo mai visto una cosa simile.
Dopo qualche secondo si rialzò in piedi, ma evidentemente non riusciva a controllare il suo corpo, sembrava impazzito. I suoi occhi erano sbarrati, io lo chiamavo, ma sembrava non mi sentisse, era spaventato, come se non comprendesse cosa gli stava succedendo. Con pochi scatti si spostava qua e là, provavo a prenderlo, ma non si fidava nemmeno di me; era terrorizzato. Il suo corpo era incontrollabile. All’improvviso non lo vidi più. Restai nel silenzio del buio immobile per cercare di percepire qualche fruscio che potesse farmi capire la direzione in cui Frugo era scappato. Proprio in quel momento cominciò a nevicare e rimasi completamente smarrita sotto i fiocchi di neve.
Immaginavo cosa potesse essere successo….
Cercai Frugo nelle vicinanze, lo chiamavo sforzandomi di trattenere le lacrime poi mi sedevo per terra e aspettavo confusa. Sapevo che stava soffrendo enormemente in quei momenti e chissà per quanto tempo avrebbe dovuto sopportare quel dolore atroce, ma sapevo anche che io non avrei potuto fare nulla per salvarlo.
Sentii un breve pianto in lontananza…poi di nuovo silenzio; il cuore mi scoppiava nel petto.
Me ne tornai a casa con passo lento, piangendo, non volevo credere…

Nei giorni seguenti cercai il suo corpo tra i ciliegi e gli olivi coperti di neve.
Lo trovai a 300 metri da dove l’avevo visto stare male al margine di una strada a valle.
Aveva ancora la bava alla bocca e gli occhi sbarrati dal dolore.
Lo seppellii.

Frugo aveva tre anni, era un cane di media taglia, nero,
con una mascherina marrone intorno agli occhi: occhi innocenti e dolcissimi.

Avevo avvisato alcune famiglie in paese:”state molto attenti!”
Qualche giorno dopo seppi che anche il cagnone nero che spesso faceva la strada con me e Frugo fino a casa era stato avvelenato.
Poco dopo seppi di un altro cane morto nelle vicinanze del paese.
Nel giro di alcuni giorni scoppiarono altri casi anche in contrade lontane e a valle.
Morì il gatto di un bravo signore che conosco, era la sua unica compagnia.
Morì la cagnolina di un vecchietto mentre passeggiava proprio nel campo dietro casa mia.
Fu avvelenato anche il cucciolo di un cacciatore… il tutto nel giro di pochi giorni.
Un pomeriggio trovai un gatto rosso morto a fianco della strada sterrata che porta alla mia contrada, lo seppellii.
E poco dopo seppi che anche il gattone nero selvatico che raramente riuscivo ad avvicinare era morto nel campo avvelenato.
Questi sono i casi da me conosciuti avvenuti tutti in questo piccolo paese: cani, gatti che conoscevo.
Ma la mia storia purtroppo non finisce qui.

Il 25 aprile ero a casa. Avevo un cucciolo di soli cinque mesi con me. Dal pelo bianco e rosso, era stato chiamato Boris. Era destinato ad essere ucciso dal padrone se qualcuno non lo avesse portato via al più presto ed io avevo deciso di tenerlo con me fino a quando non avessi trovato una soluzione per lui.
Il terribile pericolo dei bocconi avvelenati sembrava finito, ma facevo in modo che Boris non si allontanasse dalla contrada e spesso lo portavo in città dai miei genitori.
Quella mattina Boris giocava davanti alla porta di casa, lo vidi mangiare un frammento scuro e duro simile ad un pezzo di corteccia… troppo tardi capii che era la vecchia carogna di un animale morto per aver mangiato un boccone avvelenato.
Dopo dieci minuti cominciò ad avere le convulsioni come aveva avuto Frugo.
Stavolta riuscii a prenderlo (era piccolo piccolo) e lo portai in casa per provare a dargli del sale e acqua per farlo vomitare, ma invano. Si dimenava così tanto che mi fece parecchi buchi coi denti nella mano. Da quando si stese a terra non si alzò più, ebbe convulsioni continue simili ad attacchi epilettici.
Si lamentava emettendo versi agonizzanti, combatteva nervosamente, per qualche secondo sembrava assente, ansimava, e poi subito i suoi muscoli tornavano ad essere rigidi e incontrollati.
Per più di un’ora ha sofferto così… un cucciolo di appena cinque mesi.
Un'agonia da non augurare a nessuno.
Io sono rimasta a guardarlo impotente, piangendo, aspettando che finisse di soffrire.
Se ne fossi stata capace lo avrei ucciso io. Era un cuccioletto molto intelligente e simpatico, faceva sorridere tutti; nonostante avesse solo cinque mesi posso giurare che ha combattuto per sopravvivere con tutta la grinta che aveva, ma il veleno non lascia possibilità.
Per me non è affatto facile trovare le parole per scrivere questa storia. Vorrei quasi poter essere insensibile come certa gente e superare il dolore che ancora mi porto dentro.
Ma credo sia giusto sforzarmi ed esprimere tutto quello che ho vissuto
sperando che qualcuno capisca cosa vuol dire avere un briciolo di cuore.
Sara
(Verona)


Testimonianza Nash e Olivia
[17/03/2007]

E' trascorso quasi un anno da quel maledetto 16 maggio,eppure ancora non ce ne diamo pace ed ancora certi notti ,prima di dormire,quelle immagini ci scorrono davanti agli occhi riaprendo ogni volta la ferita.Sentiamo nel cuore che qualche cosa la dobbiamo fare:lo dobbiamo a loro ,a Nash ed Olivia.Chi non ama o non vive con un cane,forse questa storia non riuscirà a comprenderla fino in fondo,ma chi ama queste creature avvertirà una stretta al cuore,perchè riesce a comprendere quanto ti possono dare senza pretendere nulla in cambio.Una storia come tante ma che per noi è stata un momento di grande sofferenza e che vogliamo raccontare con la speranza che non muoia su questo foglio.

Nash ed Olivia

Era un lunedì come tanti e decidiamo di portare Nash ed Olivia ,un pastore tedesco di un anno a giorni e una boxerina di di appena 9 mesi,amici da sempre,a correre liberi nei prati in campagna a Boscomantico vicino all'Adige.
Iniziamo la nostra passeggiata chiaccherando del più e del meno.Nash ed Oly corrono liberi e felici:è una gioia guardarli,perchè i loro occhi brillano,sorridono,si aspettano e poi si rincorrono.Giocano a portarsi via il legnetto uno con l'altro,tentano di bere l'acqua dalle pozzanghere e poi ti guardano come ti guarda un bambino quando sà d'aver combinato qualcosa che non va bene.Mai e poi mai una volta che avessero litigato tra loro:si rispettavano in maniera incredibile,compagni di gioco da sempre.All' improvviso quella splendida giornata di sole si trasforma in uno dei giorni più bui della nostra vita.Nash resta indietro di qualche metro,non riesce a stare in piedi sulle zampe.....è questione di secondi...comincia ad avere convulsioni fortissime e dalla bocca perde bava e sangue,la lingua diventa nera,sembra in preda a crisi epilettiche con gli occhi girati e e si dimena disperatamente.Con la forza della disperazione lo carichiamo in macchina,lui sui sedili posteriori e Olivia che pareva non avere nulla ,dietro.Corriamo all'impazzata per raggiungere il primo veterinario,in due cerchiamo di tenergli aperta la bocca per farlo respirare e lui si dimena e ci graffia accidentalmente in preda a quei dolori lancinanti.Arriviamo dal veterinario,spalanchiamo la porta,è una lotta contro il tempo,ma dopo qualche minuto vediamo il medico fare il massaggio cardiaco a Nash.Prendo mio figlio alto 1 e 90,ma in quel momento tanto piccolo e gli dico "Alex dobbiamo essere forti qualsiasi cosa accada ma mentre glielo dicevo mi sentivo morire dentro perchè anch'io amavo Nash e perchè sapevo quanto fosse forte il legame tra di loro.Quando tornava da scuola,neanche metteva giù lo zaino mio figlio,perchè Nash era davanti alla porta ad aspettarlo e si facevano le feste a vicenda per 5 minuti...lo desiderava fin da piccolo ed ora che aveva realizzato il suo sogno lo vedeva svanire in maniera così atroce.Nash è morto lunedì 16 maggio dopo 20 minuti di atroci sofferenze e giovedì era già pronta la festina del suo primo compleanno on Oly la sua amica del cuore ospite d'onore.Nash non ce l'ha fatta ed Olivia l'ha compreso perchè nello stesso istante in cui il suo amico se n 'è andato,lei ha cominciato ad avere le convulsioni.Credete che non avrei motivo di rendere la storia romanzesca,ma è come se Oly gli avesse detto "non ti lascio andar solo.."Eravamo increduli,scioccati ,inebetiti.il veterinario ha preso la dolce boxerina di solo 9 mesi e l 'ha intubata,ma l'incubo non era ancora finito.Mio figlio di 16 anni avverte un forte dolore al braccio,guardiamo...è visibilmente gonfio.Il veterinario ci consiglia di andare immediatamente al pronto soccorso e cos' lasciamo lì Nash senza vita su quel lettino,lui che ne era così pieno,Olivia intubata,mio figlio dolorante e sotto shock per la perdita del suo Migliore Amico.In ospedale mio figlio viene ricoverato per accertamenti,viene contattato il centro antiveleni di Pavia.Fortunatamente i graffi non erano profondi senò sarebbe stato il dramma totale...ma a questo non voglio neanche pensarci.E' stata una delle notti più angoscianti della nostra vita.,la paura per mio figlio,,il pensiero di Nash là senza vita su quel lettino e di Olivia intubata senza sapere come stava.
Alle 8 del mattino ci è arrivata la notizia che anche lei non ce l'aveva fatta.Ora vogliamo ricordare Nash ed Oly i due "cani" che si volevano bene senza conoscere cattiveria,quella cattiveria altri che li ha uccisi.Li vogliamo ricordare quando correvano e facevano le onde nel grano e poi sbucavano fuori all'improvviso con quelle orecchiette e la felicità di correre liberi stampata sul musetto.Erano cresciuti insieme si davano pure i bacini quando si incontravano.La loro era una grande amicizia,così grande che hanno voluto andarsene insieme.Ora vogliamo credere che corrano insieme in spazi enormi,senza più pericoli che qui gli hanno provocato terribili sofferenze,ma ciò che soprattutto vogliamo sperare è che la loro fine non sia stata inutile,ma che diventi una bandiera unita a tante (troppe) altre storie come come questa.
E' giusto rendere loro giustizia.

Paola Alessandro,Franco ,Gemma, Davide, Christian.


Testimonianza di Alberto Coffele
[14/03/2007]

Ho sempre amato gli animali: la mia situazione mi permette di avere, tra gli
altri, cavalli e cani: ma ora di cani non posso più averne....in tre anni i
bocconi avvelenati, seminati nei miei vigneti me ne hanno uccisi tre. Vedere
il proprio cane che giocherella con te, ti tiene compagnia, scherza
e.....dopo alcuni minuti subisce un'agonia straziante, contro la quale nulla
riesci a fare. Vedi gli occhi sbarrati nel vuoto che non capiscono ,delle
convulsioni atroci, l'irrigidimento di tutti i muscoli, la bava alla bocca..
una morte davvero atroce. E' un'esperienza che non voglio ripetere. Se
qualcosa cambierà sarà una conquista per tutti gli amanti del nostro
ambiente naturale. Grazie."
Alberto Coffele


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